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Cesare Battisti, Brasile ordina arresto: "Pericolo di fuga". Per la polizia "è latitante"

5' di lettura

Un giudice del Supremo tribunale federale ha disposto la misura su richiesta della procuratrice generale. Il legale: "Non so dove sia. È sparito da ieri". Bolsonaro a Salvini: "Conta su di noi". Bonafede: "Saremo soddisfatti solo quando sarà estradato"

"Cesare Battisti (CHI È) deve essere arrestato per evitare il pericolo di fuga in vista di un'eventuale estradizione". Il nuovo corso voluto dal presidente brasiliano Jair Bolsonaro si riflette subito sulla vicenda dell'ex terrorista dei Pac di cui l'Italia chiede l'estradizione perché sconti l'ergastolo. A ordinare l’arresto di Battisti, con un provvedimento immediatamente esecutivo, è stato un magistrato del Supremo tribunale federale (Stf) brasiliano, Luis Fux. Ed è arrivata anche la firma del presidente uscente del Brasile, Michel Temer, sul decreto di estradizione. Secondo i media brasiliani, però, l'ex terrorista non si troverebbe nella sua casa di Cananeia, davanti alla quale sono arrivati diversi cronisti e dove l'uomo è stato visto l'ultima volta martedì scorso. Secondo fonti della Polizia federale, citate dal sito del Globo, Battisti si trova "in una località ignota e non determinata" e dunque è considerato latitante dalle autorità brasiliane. L'avvocato di Battisti, Igor Sant'Anna Tamasauskas, ha detto di non sapere dove sia il suo cliente e ha spiegato che sta cercando di mettersi in contatto con lui da ieri. Il legale, inoltre, in una dichiarazione riportata dai media, si è detto "sorpreso" per l'ordine di arresto e ha annunciato che presenterà ricorso per ottenere una revisione. L'ex terrorista, in ogni caso, dovrà aspettare la decisione in carcere.

Le parole del legale

L'avvocato dell'ex terrorista non ha voluto confermare se il suo cliente è da considerare latitante, ma ha affermato: "Si tratta di una decisione personalissima che deve prendere lui, e lui sa quale sarebbero le conseguenze". Il legale ha ribadito che "la certezza giuridica garantisce alla persona il diritto di mantenere la decisione, e non di cambiare seguendo ad ogni governo".

Le ricerche

La polizia sta cercando Battisti a Cananeia, la località della costa di San Paolo dove vive da anni. Lo ha detto ai cronisti della Globo l'ufficiale di polizia che si è presentato oggi nella casa dell'ex terrorista, Tedi Wilson de Andrade. "Abbiamo saputo che stava costruendo un'altra casa in città - ha aggiunto l'agente - e lo cercheremo in vari indirizzi durante la giornata". L'automobile di Battisti è parcheggiata davanti alla casa di Cananeia, ma nessuno risponde al campanello né si notano segni di attività all’ interno. L'ordine di arresto è stato reso noto ieri dal telegiornale della sera della TV Globo, ma le leggi brasiliane vietano che si arresti una persona durante la notte.

Salvini: "Ergastolano che si gode la vita"

Dopo la decisione del giudice brasiliano, sulla questione è intervenuto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che da Twitter ha precisato: "Saremo soddisfatti solo quando Battisti sarà estradato in Italia". A stretto giro anche il commento del vicepremier Matteo Salvini che parlando di Battisti l’ha definito “un ergastolano che si gode la vita, sulle spiagge del Brasile, alla faccia delle vittime”. “Mi fa imbestialire! Renderò grande merito al presidente Jair Bolsonaro se aiuterà l'Italia ad avere giustizia, 'regalando' a Battisti un futuro nelle patrie galere”, ha scritto in un tweet.

Bolsonaro a Salvini: "Conta su di noi"

E a Salvini ha risposto, sempre su Twitter, Bolsonaro in persona, ringraziandolo “per la considerazione di sempre” e aggiungendo: "Che tutto si normalizzi in tempi brevi nel caso di questo terrorista assassino difeso dai compagni degli ideali brasiliani. Conta su di noi!”.

"Evitare il rischio di fuga"

Formalmente, Fux ha revocato una misura su Battisti che lui stesso aveva concesso nell'ottobre dell'anno scorso. Lo ha fatto su richiesta della Procuratrice generale, Raquel Dodge, per "evitare il rischio di fuga e assicurare una eventuale estradizione", secondo quanto si legge in un comunicato diffuso dalla stessa Procura. Il Stf si era già dichiarato a favore dell'estradizione di Battisti nel 2010, lasciando però l'ultima parola all'allora presidente, Lula da Silva, sulla sua permanenza nel Paese. Lula aveva concesso all'italiano la residenza permanente in Brasile nelle ultime ore del suo mandato. 

Bolsonaro intende concedere l'estradizione di Battisti

Lo scorso 6 novembre, Fux aveva presentato al Stf la sua relazione sul caso Battisti, chiedendo che fosse esaminato in sessione congiunta da tutti i magistrati dell'alta corte. Al Stf spetta infatti la decisione sul fatto che un presidente possa legalmente modificare una decisione del genere presa da un suo predecessore. Il presidente eletto, Jair Bolsonaro, ha assicurato molte volte - anche nelle ultime ore, ricevendo l'ambasciatore italiano in Brasile - che intende concedere l'estradizione di Battisti, che considera un "piccolo regalo" per il popolo italiano. Un atteggiamento, questo, da sempre apprezzato da Salvini.

Nel 2017 arrestato al confine con la Bolivia

Battisti vive in Brasile dal 2009, e attualmente risiede a Cananeia, sulla costa dello stato di San Paolo. Nell'ottobre dell'anno scorso è stato arrestato a Corumbà, nello stato di Mato Grosso del Sud, mentre, secondo l'accusa, tentava di attraversare il confine boliviano con 6mila dollari e 1.300 euro non dichiarati. Liberato dopo tre giorni, è rimasto comunque sotto processo per esportazione illegale di valuta.

Data ultima modifica 14 dicembre 2018 ore 17:11

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