Attentato Strasburgo: fermata quinta persona, perquisita casa della sorella del killer

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Al momento il bilancio è di due morti e una terza persona in stato di morte cerebrale. 16 i feriti, tra cui l’italiano Megalizzi

È stato ucciso dalla polizia Charif Chekatt, il presunto attentatore del mercatino di Natale di Strasburgo (LE FOTO - LE TESTIMONIANZE - VIDEO). Una quinta persona, secondo i media un uomo di 39 anni, è stata fermata oggi perché considerata vicina al 29enne. Gli inquirenti in giornata hanno anche perquisito la casa in cui abita una delle sorelle di Chekatt, mentre invece un'operazione della polizia nel quartiere di Neudorf, dove il viveva il presunto killer, si è conclusa senza nessun fermo. (IL KILLER UCCISO IN UN BLITZ)

L'uomo fermato avrebbe ospitato Cherif la notte prima dell'attentato

Secondo i media alsaziani, l'uomo posto in stato di fermo avrebbe ospitato il killer a casa sua, a Lingolsheim, a sud-ovest di Strasburgo, la notte prima dell'attentato. Inoltre, a quanto si apprende, i due sarebbero stati per un periodo anche detenuti contemporaneamente nello stesso carcere. Nella notte fra martedì e mercoledì erano stati fermati i genitori e due fratelli del sospetto.

Perquisita la casa della sorella

Secondo la tv BFM, che cita fonti della polizia, la sorella del presunto killer abita nel centralissimo boulevard Raspail, con il marito. Alla perquisizione ha assistito anche un'altra sorella di Chekatt, che si trovava nell'appartamento in visita. 

Avrebbe agito per vendetta

Il presunto attentatore avrebbe detto di aver "ucciso per vendicare i fratelli morti" in Siria. La notizia è rivelata dal quotidiano Le Parisien, che cita una testimonianza del conducente del taxi su cui il terrorista, già schedato con la Fiche S (COSA SIGNIFICA) era fuggito dopo aver compiuto la strage al mercatino di Natale della città. Sempre secondo il giornale, Chekatt ha lasciato libero il tassista solo dopo che questi si è professato "musulmano praticante" e rispettoso della "preghiera".

Le vittime e i feriti

Al momento il bilancio della strage è di due morti e una terza persona si trova in stato di morte cerebrale. I feriti sono 16, sei gravissimi. Fra loro c'è il giornalista italiano Antonio Megalizzi, in coma ma non operabile. I leader Ue, prima dell’inizio di un vertice sulla Brexit, hanno osservato un minuto di silenzio per commemorare le vittime. "Lascatemi esprimere le mie condoglianze personali, quelle del consiglio direttivo e di tutta la Bce" per le famiglie, ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi.

Amico vittima afghana: “Non si può uccidere così”

Intanto Farhad, uno dei tanti amici di Kamal, l'uomo afghano di 45 anni, padre di tre bambini, morto dopo essere rimasto ferito nella sparatoria, racconta: Kamal "era un meccanico, era gentile con tutti, anche con i suoi clienti, aveva sempre il sorriso sulle labbra. Era uscito per andare al mercatino di Natale con i bambini e gli hanno sparato, siamo tutti scioccati, ieri era in coma e oggi ci hanno detto che non è più con noi". Insieme a Farhad, tantissimi altri amici e conoscenti di Kamal si sono recati all'ospedale Hautepierre, dove era ricoverato. "Come si può uccidere così, davanti ai bambini? Un essere umano non può fare cose simili, chi fa cose simili non ha neanche una religione, sono solo criminali", ha aggiunto Farhad.

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