Pacchi bomba anche a Biden e De Niro, cresce l’allerta negli Usa

Mondo

Sale a dieci il numero degli involucri sospetti indirizzati a esponenti democratici o critici di Trump. L’Fbi indaga per “terrorismo domestico”, mentre si moltiplicano le accuse incrociate tra il presidente e i media

Sono dieci i pacchi bomba sospetti indirizzati ad altrettanti esponenti democratici o critici del presidente Trump intercettati fino a questo momento. Lo conferma l’Fbi. Gli ultimi in ordine di tempo sono due pacchi per l'ex vicepresidente Joe Biden e quello per l’attore Robert De Niro. L’Fbi, come conferma la Cnn, sta trattando la vicenda come “terrorismo domestico”, mentre il presidente Donald Trump è tornato ad attaccare i media su Twitter, accusati di “generare la rabbia che vediamo oggi” pubblicando "di proposito storie false e inaccurate, quelle che io chiamo fake news".

I pacchi all’ex vicepresidente Biden

Dopo ore di ricerca, gli investigatori hanno ritrovato il primo pacco sospetto inviato a Joe Biden in un centro di smistamento della posta a New Castel, in Delaware, lo Stato in cui l'ex vicepresidente risiede. Si tratta di un involucro simile agli altri pacchi inviati a diverse personalità legate al partito democratico. Il secondo pacco sospetto invece è stato intercettato in una diversa struttura postale, a Wilmington, sempre in Delaware.

Il pacco nel ristorante di De Niro

L’involucro sospetto indirizzato all'attore premio Oscar Robert De Niro, notoriamente molto critico nei confronti del presidente Donald Trump, è stato invece inviato invece inviato a un indirizzo del quartiere Tribeca di Manhattan, il 375 Greenwich St. Qui ha sede la Tribeca Enterprise, che organizza il Tribeca Film Festival di cui De Niro è un fondatore, e un ristorante di proprietà dell’attore. Secondo la Cnn, che cita due fonti di polizia, si tratta di un pacco simile a quelli inviati di recente. Il pacco bomba, segnalato da un dipendente, è stato poi rimosso e trasportato nel Bronx. "Estremamente inquietante e spaventoso" essere colpiti "per il proprio credo politico", ha commentato il portavoce di Robert De Niro. "Tutte le persone prese di mira - ha affermato - hanno in comune una cosa, le loro convinzioni politiche. Questa per ora è l'unica conclusione a cui si può arrivare".

Le altre persone prese di mira

Prima di Biden e De Niro, a ricevere gli ordigni sospetti sono stati altri sei personaggi molto noti. Il primo è stato George Soros, filantropo miliardario di origini ungheresi, nel mirino delle destre in tutto il mondo, che ha ricevuto il pacco bomba lunedì, nella cassetta delle lettere della sua residenza a Katonah, nella contea di Westchester, New York. Successivamente, un pacco è stato trovato presso la residenza della ex candidata dei Democratici alla presidenza Hillary Clinton, a Chappaqua, New York. Come nel suo caso, anche l’involucro destinato all’ex presidente Barack Obama è stato intercettato dal Secret Service, durante un controllo di routine a Washington. Nel mirino è poi finito, John Brennan, ex direttore della Cia. Il “suo” pacco è stato inviato tramite corriere agli uffici della Cnn a New York che mercoledì sono stati evacuati. La polizia ha fatto sapere di aver rinvenuto all'interno anche una busta con polvere bianca. Il quinto ordigno era indirizzato all'ex ministro della Giustizia, Eric Holder, ma è finito nell'ufficio in Florida della deputata Debbie Wasserman Schultz, che era segnalata come mittente. Infine, la deputata democratica Maxine Waters è stata destinataria di due pacchi, uno inviato al suo ufficio a Washington mentre il secondo è stato trovato in un ufficio postale a Los Angeles.

Accuse incrociate

Dalla Casa Bianca continuano intanto gli attacchi ai media, accusati da Donald Trump di produrre di proposito rabbia “attraverso fake news”. "I principali media devono rivedere le loro azioni, velocemente!", ha scritto il tycoon su Twitter. In risposta, è arrivato il tweet dell’ex numero uno della Cia, John Brennan, destinatario di uno dei pacchi sospetti: "Basta prendersela con gli altri. Guardati allo specchio. La tua retorica incendiaria, i tuoi insulti, le tue bugie e il tuo incoraggiare la violenza fisica sono vergognosi”. La portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders ha invece respinto come "vergognose" le accuse che Trump sia responsabile per i pacchi bomba indirizzati ai suoi oppositori. C'è una grande differenza tra "commenti fatti e azioni prese", ha sottolineato.

Mondo: I più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24

Fai login per ottenere il meglio subito.

Accedi con il tuo Sky ID o registrati in pochi istanti.