Trump alle Nazioni unite: "Pronte nuove sanzioni contro l'Iran"

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Il presidente degli Stati Uniti lo ha detto nel suo intervento all'Assemblea generale dell'Onu. Nell'occasione ha sottolineato che Teheran dovrà rimanere isolata fino a quando continuerà a sostenere il terrorismo

Il presidente Trump ha attaccato nuovamente l'Iran durante il suo discorso all'Assemblea generale delle Nazioni unite, durato oltre 40 minuti. Il capo della Casa Bianca ha promesso nuove sanzioni contro il regime di Teheran fino a quando "continuerà a sostenere il terrorismo". L'arrivo in ritardo del tycoon al Palazzo di Vetro ha costretto ad un cambio in extremis. L'intervento del presidente americano da tradizione è il secondo dei capi di stato dopo il Brasile, ma al suo posto ha parlato Lenin Moreno Garces, presidente dell'Ecuador. Il corteo di Trump è infatti entrato in aula soltanto a metà del discorso dell'ecuadoriano. 

Nuova sanzioni a Teheran

Gli Stati Uniti "sono pronti a imporre nuove sanzioni sull'Iran che deve rimanere isolato fino a che continuerà a sostenere il terrorismo e finché le sue aggressioni continueranno", ha detto il presidente Usa all'Assemblea dell'Onu chiedendo a tutti i Paesi di isolare Teheran. Secondo Trump, "i leader iraniani continuano a seminare caos, morte e distruzione". Il capo della Casa Bianca è tornato ad attaccare l'accordo sul programma nucleare di Teheran da cui gli Usa si sono ritirati in forte polemica con l'Europa. "Aiuteremo solo i Paesi che ci rispettano", ha aggiunto, sottolineando come "la libertà sopravvive solo in Paesi dove regna la sovranità e l'indipendenza". E poi sulla Siria: "Gli Stati Uniti risponderanno se il regime di Assad userà le armi chimiche".

Rohani: “Vogliono rovesciarci”

"Le sanzioni Usa sono terrorismo economico": così il presidente iraniano Hassan Rohani davanti all'Assemblea dell'Onu accusando l'amministrazione Trump di voler rovesciare la leadership di Teheran.

L'attacco all'Opec e alla Cina

Trump ha parlato anche degli scambi commerciali che dovrebbero essere "giusti e reciproci" e ha lanciato un monito alla Cina: le distorsioni del mercato di Pechino ''non possono essere tollerate''. Le parole del presidente americano seguono l'imposizione di dazi per 200 miliardi di dollari sul Made in China. Il tycoon ha attaccato anche l'Opec sostenendo che i Paesi del cartello deruberebbero il mondo con i prezzi del petrolio e dovrebbero smetterla di aumentarli.

I progressi con la Corea del Nord

Solo un anno fa Trump aveva definito il leader della Corea del Nord Kim Jong-un "piccolo uomo razzo" e aveva minacciato di distruggere il suo Paese. Questa volta, invece, il tycoon ha ringraziato Kim "per il suo coraggio". "Abbiamo fatto progressi con la Corea del Nord - ha detto - ma le sanzioni restano fino alla denuclearizzazione".

Accoglienza fredda

Nessun applauso durante il suo discorso, durato all'incirca 40 minuti. Uno breve e decisamente gelido al termine dell'intervento. Trump è apparso decisamente isolato all'Onu. Una sensazione confermata anche dal brusio divertito con cui i presenti in sala hanno accompagnato le parole d'elogio del tycoon per il lavoro svolto dal suo governo. Quando il presidente ha affermato che la sua amministrazione ha raggiunto risultati mai ottenuti da nessun'altra si è infatti levata una risatina che lo ha costretto ad interrompere il suo discorso per qualche secondo. "Non mi aspettavo questa reazione", ha esclamato, prima di riprendere nel silenzio più totale.

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