Rosenstein ricevuto alla Casa Bianca. Media: si aspetta licenziamento

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Secondo fonti di stampa, il viceministro della Giustizia attende di essere sollevato dall’incarico dopo che il NYT ha svelato che nel 2017 aveva proposto di registrare di nascosto Trump. Il sito d’informazione Axios ha invece detto che starebbe pensando alle dimissioni

Rod Rosenstein è sul punto di perdere il suo incarico da viceministro della giustizia Usa. Il deputy attorney general si trova alla Casa Bianca. Secondo diversi media statunitensi si aspetta di essere licenziato dopo essere finito nella bufera per uno scoop del New York Times, che ha rivelato come nel 2017 Rosenstein avrebbe proposto più volte di registrare di nascosto e intercettare il presidente Trump per costringerlo a dimettersi. Il sito d’informazione politica Axios (che cita due fonti), dice invece che Rosenstein si sarebbe già “dimesso verbalmente con il capo dello staff della Casa Bianca, John Kelly”, anticipando così il licenziamento. Sull'argomento il presidente Usa è stato elusivo: "Ci vedremo alla Casa Bianca per capire cosa succede" ha dichiarato incalzato dai cronisti durante il bilaterale con il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in.

Le possibili conseguenze

Il giallo sulla sorte di Rosenstein vede, insomma, due versioni contrapposte: la Cnn scrive che "non si è dimesso, è ancora il vice ministro della Giustizia", ma è andato alla Casa Bianca dove "si aspetta di essere licenziato”. Anche il Washington Post cita una fonte del dipartimento di Giustizia che smentirebbe l’ipotesi delle dimissioni già presentate. La Reuters aggiunge, citando una fonte vicina a Rosenstein, che il tema delle dimissioni è venuto fuori in una discussione con il capo dello staff della Casa Bianca nel weekend ma ha negato che queste siano state presentate “ufficialmente". In entrambi i casi, l'uscita del viceministro avrà ripercussioni immediate sulle indagini del Russiagate, che lui supervisiona dopo l'auto ricusazione del ministro della giustizia Jeff Sessions. Trump potrà infatti rimpiazzarlo con una persona di sua fiducia, controllando così più da vicino le indagini del procuratore speciale Robert Mueller.

Il caso Rosenstein

Rosenstein negli ultimi giorni è finito nell'occhio del ciclone dopo le indiscrezioni del New York Times, secondo il quale il viceministro della giustizia Usa che nominò Robert Mueller procuratore speciale per il Russiagate, avrebbe proposto nel 2017 di registrare di nascosto e intercettare Donald Trump, dopo che il tycoon licenziò il capo dell'Fbi James Comey. Il suo obiettivo era quello di farlo rimuovere dall’incarico ricorrendo al 25esimo emendamento. La rivelazione del NYT ha scatenato l’ira di Trump che ha commentato: “Ci sono persone dannose di cui dobbiamo disfarci. Bisogna sradicare il fetore persistente al Dipartimento della giustizia”.

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