Il Papa in Lituania: "La memoria ci aiuti contro i germi del razzismo"

Mondo

Il pontefice ha celebrato la messa a Kaunas, nel giorno in cui il Paese ricorda il genocidio ebraico, davanti a oltre 100 mila fedeli. Poi il rientro a Vilnius per la visita al Museo delle occupazioni e lotte per la libertà. Il viaggio proseguirà in Lettonia ed Estonia

Seconda giornata in Lituania per Papa Francesco. Il pontefice questa mattina ha celebrato la messa a Kaunas, a poco più di 100 km dalla capitale Vilnius, e recitato l'Angelus, davanti a oltre 100 mila persone. Nel giorno in cui il Paese ricorda il genocidio ebraico avvenuto sul suo territorio, il pontefice ha voluto lanciare un messaggio incentrato proprio sul rischio che il sentimento antisemita risorga. "Settantacinque anni fa, questa nazione assisteva alla definitiva distruzione del ghetto di Vilnius, così culminava l'annientamento di migliaia di ebrei che era già iniziato due anni prima. Facciamo memoria di quei tempi", ha detto Bergoglio, in modo da "scoprire in tempo qualsiasi nuovo germe di quell'atteggiamento pernicioso, di qualsiasi aria che atrofizza il cuore delle generazioni che non l'hanno sperimentato e che potrebbero correre dietro quei canti di sirena".

La messa a Kaunas come papa Wojtyla

La messa a Kaunas è stata celebrata nel Parco Santakos, lo stesso luogo dove Papa Wojtyla la celebrò il 6 settembre del 1993. Parlando alle migliaia di fedeli, il Papa ha ricordato in particolare le sofferenze legate a occupazioni e deportazioni subite dal popolo lituano: "Le generazioni passate avranno avuto impresso a fuoco il tempo dell'occupazione, l'angoscia di quelli che venivano deportati, l'incertezza per quelli che non tornavano, la vergogna della delazione, del tradimento", ha detto. Dopo la celebrazione, il pontefice è stato impegnato nel pranzo con i vescovi e nell’incontro con i sacerdoti, i religiosi, i consacrati e i seminaristi. Nel pomeriggio, poi, il ritorno a Vilnius. 

La visita al Museo delle occupazioni e lotte per la libertà

Alle 16, è in programma la visita del Papa nella capitale al Museo delle occupazioni e lotte per la libertà, con una breve sosta di preghiera al Monumento delle vittime del ghetto, in Piazza Rudniky. Il ghetto fu chiuso, con la popolazione interamente uccisa o deportata, il 23 settembre del 1943, data poi scelta per istituire il Giorno del genocidio ebraico in Lituania. Alle 17.30 la visita e la preghiera del Papa nel museo, prima del rientro in Nunziatura. Dopo la Lituania, Bergoglio sarà impegnato in Lettonia ed Estonia, per il suo viaggio nei Paesi Baltici della durata complessiva di quattro giorni. La visita di Francesco arriva 25 anni dopo quella di Giovanni Paolo II, e nell'anno in cui i tre Paesi celebrano il centenario della loro indipendenza.

Mondo: I più letti