Belgio, rifiutata l’estradizione in Spagna del rapper Valtònyc

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Il cantante è stato condannato nel Paese iberico a tre anni e anni e mezzo di carcere per esaltazione del terrorismo, insulti alla monarchia, e calunnie e ingiurie contro istituzioni dello Stato

Il rapper spagnolo Valtònyc non verrà estradato: lo ha deciso un giudice della città belga di Gand. L’artista di Maiorca, il cui vero nome è Josep Miquel Arenas Beltran, a causa dei testi delle sue canzoni era stato condannato in Spagna nel febbraio 2017 per "esaltazione del terrorismo", "insulti alla monarchia" e "calunnie e ingiurie contro istituzioni dello Stato". Reati di cui però, stando a quanto annunciato gli avvocati di Valtònyc, il giudice di Gand non ha trovato corrispettivi nell’ordinamento belga, rifiutando perciò la richiesta di estradizione nel Paese iberico. Il musicista, condannato a tre anni e anni e mezzo di carcere, attualmente si trova in "esilio" in Belgio.

Fuggito dopo la condanna

Il giudizio espresso dal tribunale spagnolo nel 2017 era stato ratificato dalla Corte Suprema che nel 2018 ha ordinato l’ingresso in prigione di Valtònyc; a quel punto l'artista è fuggito in Belgio per evitare il carcere. Per questa ragione, lo scorso 24 maggio, Madrid ha emesso un mandato di arresto internazionale. Arenas Beltran ha dichiarato alla stampa di essere "soddisfatto e felice", della sentenza emessa in Belgio, ribadendo la sua linea difensiva: il linguaggio del rap è estremista, provocatorio, "allegorico e simbolico", quindi non può essere considerato una reale minaccia. Nei testi delle canzoni di Arenas Beltran ci sono frasi come: "Voglio trasmettere un messaggio agli spagnoli, l'Eta è una grande nazione" o "Vogliamo la morte per questi maiali". Gli avvocati di Valtònyc hanno annunciato di voler portare il caso di dell’artista alla Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo per ottenere una sentenza contro la Spagna, affinché il musicista possa tornare nel proprio Paese in libertà.

Protesta il Partito popolare

"Il Belgio - ha dichiarato il deputato del Partito popolare spagnolo, Esteban González Pons - non può diventare un’isola felice per coloro che sono fuggiti dalla giustizia spagnola". Una dichiarazione che faceva riferimento anche al rifiuto dell’estradizione nei confronti del leader catalano Carles Puigdemont. "Ribadiamo il rispetto per le decisioni giudiziarie - ha aggiunto - ma è urgente riflettere e aggiornare i meccanismi che regolano i rapporti tra i diversi Paesi dell’Unione in modo da facilitare la consegna di presunti criminali alle giurisdizioni competenti".

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