Ora legale in Europa, la commissione Ue: stop al cambio nel 2019

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L'obiettivo è mettere fine all'alternanza con l'ora solare entro l'ottobre del 2019. Nel caso di approvazione della proposta, i singoli Paesi potranno scegliere quale dei due orari adottare per poi mantenerlo durante tutto l'anno

Ora solare, quando e come si cambia

A partire dall'ottobre 2019 la Commissione Europea vuole mettere fine al cambiamento di orario due volte l'anno. La proposta, che dovrà essere approvata da Parlamento Europeo e Consiglio, è stata illustrata dalla Commissaria europea ai Trasporti Violeta Bulc che ha spiegato: "Noi proponiamo di smettere di alternare ora legale e ora solare, scegliendo per tutto l'anno uno di questi due orari". Se la scelta dovesse ricadere sulla legale, l'ultimo cambio verrà effettuato domenica 31 marzo 2019. La misura era già stata annunciata da Jean-Claude Juncker lo scorso 31 agosto, che in un'intervista alla televisione tedesca Zdf aveva spiegato che stando a una consultazione pubblica lanciata in estate dall'esecutivo comunitario, l’80% degli europei è a favore dell’abolizione. "Milioni di persone hanno risposto – aveva dichiarato Juncker – e credono che dovrebbe essere così. La gente vuole questo e lo faremo".

Ultimo cambio disponibile ottobre 2019

Nel caso in cui la proposta dovesse essere accettata, in una conferenza stampa indetta per presentare la proposta, la commissaria Bulc ha spigato che: "Ogni Stato membro dovrà notificare entro l'aprile del 2019 se intende applicare in modo permanente l'ora legale o quella solare. L'ultimo spostamento obbligatorio delle lancette, per passare all'ora legale, si verificherebbe domenica 31 marzo 2019". Mentre, ha aggiunto Bulc "gli Stati membri che intendono passare in modo permanente all'ora solare potranno effettuare un altro spostamento delle lancette domenica 27 ottobre 2019. Dopo tale data non sarà più possibile effettuare cambi stagionali dell'ora". Durante la conferenza stampa è stato fatto notare alla commissaria che la proposta potrebbe comportare il rischio di una segmentazione oraria del Continente in senso latitudinale. I Paesi nordici, infatti, potrebbero propendere per l'ora solare tutto l'anno, mentre quelli meridionali potrebbero preferire l'ora legale. A tal proposito però Bulc si è detta fiduciosa che "alla fine troveremo una buona soluzione".

Ora la scelta spetta ai singoli Stati

La Commissaria europea ai Trasporti ha spiegato inoltre che "niente è ancora deciso" e che la scelta definitiva "se adottare o meno l'ora legale o l'ora solare è competenza dei Stati membri". Nel caso in cui prevalesse l'opinione di mantenere il cambio di ora due volte l'anno "non potremo procedere", ha dichiarato Bulc. Lo scorso febbraio il Parlamento europeo si era già espresso contro la richiesta di abolire l'ora legale avanzata dal verde francese Karima Dalli e sostenuta da deputati del Nord, Centro ed Est Europa. In quel caso i parlamentari europei avevano chiesto alla Commissione una "valutazione approfondita degli effetti del passaggio tra l'ora solare e quella legale".

 

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