Tifone Jebi, chiuso per allagamento l'aeroporto di Osaka

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La struttura, progettata da Renzo Piano, potrebbe rimanere inutilizzabile per una settimana. Prosegue il trasporto via nave dei passeggeri bloccati all'interno

L'aeroporto del Kansai, nella baia di Osaka, progettato dall'architetto italiano Renzo Piano e allagatosi dopo il passaggio del tifone Jebi, potrebbe rimanere chiuso per almeno una settimana. Lo dicono le autorità dello scalo internazionale, mentre prosegue senza sosta il trasporto via nave delle persone ancora bloccate al suo interno, dopo che una nave si è incagliata sull'unico ponte di collegamento che unisce l'isola artificiale alla terraferma.

L'allagamento dell'aeroporto

Una delle due piste di atterraggio e di decollo è completamente sommersa dall'acqua trasportata dal tifone Jebi, il più potente degli ultimi 25 anni secondo l'Agenzia meteorologica nazionale, e oltre 200 voli sono stati cancellati interessando più di 30mila persone. Lo scalo è il terzo del paese con 28 milioni di passeggeri all'anno e una crescita del 12%. Le due principali linee aeree, All Nippon Airlines e Japan Airlines, hanno interrotto la vendita di biglietti da e per Osaka fino al prossimo martedì. Circa 3mila persone sono state costrette a trascorrere la notte all'interno dei terminali con servizi elettrici limitati e accesso ridotto a internet. L'aeroporto futuristico, aperto nel 1994 e apprezzato per la bellezza del suo design aveva già avuto problemi di inondazioni nel 2004, durante l'arrivo di un tifone. Ancora una volta in questa occasione i muri di protezione di cinque metri sopra il livello del mare, non sono stati sufficienti a fermare la furia del tifone.

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