Addio Nafta, nuovo accordo commerciale Usa - Messico. Fuori il Canada

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Per Pena Nieto l'intesa commerciale è una vittoria per entrambi i paesi. L’accordo preliminare tra i due Stati al momento non tiene conto di Ottawa ma il presidente Usa assicura che i negoziati inizieranno presto

Gli Stati Uniti e il Messico hanno raggiunto un accordo preliminare sul patto di libero scambio delle merci: l'intesa esclude il Canada e cancella di fatto il Nafta, il North America Free Trade Agreement. L'accordo nordamericano per il libero scambio era stato firmato da Bill Clinton ed entrato in vigore nel 1994. Donald Trump, ne aveva annunciato la revisione, soprattutto per riportare negli Stati Uniti molta della produzione di auto presente in Messico. Oggi il presidente Usa definisce il nuovo accordo "incredibile per i lavoratori".

Accordo "win-win"

“È un grande giorno per il commercio e per il nostro paese", ha annunciato il tycoon, collegato in diretta telefonica con il presidente del Messico Enrique Pena Nieto che a sua volta ha definito l’accorto "win win", ossia vincente per entrambi i paesi. Quando il presidente americano è salito al potere il 20 gennaio 2017, ha detto Pena Nieto, ha innescato "l'incertezza su ciò che avrebbe dovuto fornire in particolare alle relazioni commerciali tra Messico, Stati Uniti e Canada". "Sono stati diversi mesi di duro lavoro, per raggiungere e garantire che le parti coinvolte in questo negoziato fossero seduti al tavolo e trovare l'intesa", ha aggiunto.

Canada fuori dall'intesa

Al momento l'accordo di scambio non include infatti Ottawa, ma il tycoon apre alla possibilità di sedersi al tavolo delle trattative. "Vedremo se entrerà nell'intesa con il Messico o se ci sarà un accordo separato", spiega Trump, minacciando dazi sulle auto Made in Canada qualora le trattative si risolvessero in un buco nell'acqua. "I dazi sarebbero la strada più facile da seguire, ma noi vogliamo aiutare anche i nostri vicini", dice. Per il Messico la partecipazione del Canada all'intesa è ritenuta, da Ottawa arrivano però parole caute: "Firmeremo solo un accordo che è positivo per noi e la classe media", avverte il ministro degli Esteri.

Nuove trattative

Le trattative a tre inizieranno subito, già dal 28 agosto, con l'obiettivo di chiudere in settimana. E i presupposti per un negoziato rapido ci sono: anche se restano in vigore i dazi americani sull'alluminio e l'acciaio imposti per motivi di sicurezza nazionale, l'intesa già raggiunta con il Messico non include la cosiddetta clausola 'sunset' per una revisione dell'accordo ogni cinque anni. Il testo approvato stabilisce in 16 anni la durata dell'accordo, con la possibilità di rivederlo ogni sei.

Gli altri accordi commerciali

Per Trump si tratta di una vittoria della politica dell'America First. E di una vittoria importante che va ad aggiungersi alla tregua momentanea con l'Unione Europea mentre l'amministrazione affronta anche la questione Cina. "Non è il momento ora di parlare di scambi con Pechino. Ma ritengo che alla fine raggiungeremo un accordo", taglia corto il presidente, consapevole che la strada non è in discesa neanche per il Nafta 2.0, così come è stato soprannominato l'accordo con il Messico. L'intesa, così come quella eventuale con il Canada, dovrà essere approvata e questo potrebbe avvenire dopo le elezioni di novembre o all'inizio del prossimo anno, quando non si può escludere la possibilità che i democratici abbiano la maggioranza.

 

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