Norvegia, si dimette ministro xenofobo fidanzato con migrante iraniana

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Per Sandberg costretto al passo indietro dopo una fuga d'amore in Iran senza l'ok del governo. Sulla sua compagna indagano anche i servizi segreti. In passato aveva ripetuto più volte che "razze e culture non devono mescolarsi" 

Storia d'amore senza lieto fine, almeno a livello politico, per il norvegese Per Sandberg. Il ministro norvegese della Pesca ed esponente di un partito ritenuto xenofobo è stato infatti costretto alle dimissioni dopo essersi innamorato di una rifugiata iraniana. Un amore da lui stesso rivelato in un post su Facebook pubblicato nei giorni scorsi.

Fuga d'amore

Sandberg, che si è sempre contraddistinto per posizioni xenofobe, paga a caro prezzo la sua fuga d'amore con Bahareh Letnes, ex miss Iran che in Norvegia gode dello status di rifugiata. Proprio lui che in passato ha ripetuto più volte che "razze e culture diverse non devono mescolarsi", con il suo partito che insiste per l'espulsione in tempi rapidi dei richiedenti asilo respinti ed esige la massima severità verso gli stranieri che tornano nel Paese d'origine dopo aver ottenuto i documenti nel Paese scandinavo.

Indagano i servizi segreti

Ma le critiche che hanno portato alle sue dimissioni non sono legate solo all'incoerenza. Sandberg, 58 anni, numero due del Partito del progresso (formazione anti-migranti), ha ammesso di essersi recato in Iran a luglio con la sua compagna, di 30 anni più giovane, senza aver prima avvisato gli uffici del premier e portando con sé il cellulare di lavoro. Fatto molto criticato, se si tiene conto che i servizi di sicurezza norvegesi non smettono di segnalare l'Iran come uno dei Paesi più attivi in materia di spionaggio, al fianco di Cina e Russia.

Regina di bellezza

Sandberg, che sarà rimpiazzato al ministero dal collega Harald Tom Nesvik, ha dovuto rinunciare anche alla vicepresidenza del suo partito. Nel frattempo i servizi di sicurezza interna hanno anche aperto un'indagine su Bahareh Letnes, che nega ogni connessione con il regime iraniano. Oltre ad essere una regina di bellezza, Letnes è diventata imprenditrice. La sua domanda di asilo in Norvegia era stata respinta per tre volte prima di ottenere finalmente un permesso di soggiorno perché considerata a rischio di un matrimonio forzato in Iran.

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