Street artist italiano Jorit arrestato a Betlemme. Farnesina al lavoro

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L’artista napoletano stava realizzando sul muro che separa Israele dalla Cisgiordania l’immagine della giovane Ahed Tamimi diventata simbolo della resistenza palestinese. Fermato anche un altro connazionale

Lo street artist napoletano, Jorit Agoch, e un altro ragazzo italiano sono stati fermati dalla polizia a Betlemme. A lanciare l'allarme dopo il fermo era stato proprio l'artista che su Facebook aveva scritto: "Siamo stati arrestati a Betlemme dall'esercito israeliano. Chi può aiutarci per favore lo faccia". La Farnesina sta seguendo il caso.

L'accusa

Jorit è accusato - assieme ad un altro cittadino italiano e ad un palestinese - di aver "danneggiato ed imbrattato la Barriera di difesa nella zona di Betlemme". Lo ha reso noto un portavoce della polizia israeliana. I tre sono stati arrestati il 28 luglio "mentre avevano il volto coperto e disegnavano illegalmente sul muro. Quando agenti della Guardia di frontiera hanno agito per fermarli, hanno tentato la fuga con un veicolo che è stato bloccato dai militari I tre - ha aggiunto il portavoce - saranno adesso sottoposti ad un'inchiesta della Guardia di frontiera”. "Riteniamo molto grave - ha precisato - ogni tentativo di danneggiare e di deturpare la Barriera, sia che si tratti di disegni sia che si tratti di danni fisici concreti. Agiremo, per quanto sarà necessario, per la piena applicazione della legge nei loro confronti".

Il murales per Ahed Tamimi

Jorit stava realizzando un’opera di street art alta quattro metri sul muro che separa Israele dalla Cisgiordania raffigurante Ahed Tamimi, la 17enne diventata il simbolo della resistenza palestinese all'occupazione israeliana e rilasciata il 29 luglio dopo 8 mesi in prigione.

Farnesina segue il caso

Il Consolato generale a Gerusalemme e l'ambasciata a Tel Aviv, in stretto raccordo con la Farnesina, seguono con la massima attenzione il caso dei due italiani fermati a Betlemme, ai quali stanno fin d'ora prestando ogni possibile assistenza, in contatto con le autorità locali e le famiglie.

L'appello del sindaco di Napoli

"Jorit deve tornare subito a Napoli. La sua libertà è questione di democrazia, riguarda tutti. Lo aspetto anche perché abbiamo del lavoro programmato da portare a termine a San Giovanni a Teduccio": è l’appello del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, perché sia liberato l’artista partenopeo arrestato a Betlemme.

Chi è Jorit

Jorit Agoch, napoletano di origini olandesi, è noto nel capoluogo partenopeo per alcuni murales che ricoprono intere facciate di edifici dedicati a campioni del pallone come Diego Armando Maradona, raffigurato con dei segni sul viso nello stile dei tatuaggi maori, o grandi rappresentanti della napoletanità come l'attore Massimo Troisi. A Betlemme Jorit stava lavorando a un murales raffigurante Ahed Tamimi, l'attivista palestinese di 17 anni finita in carcere per aver schiaffeggiato un soldato dell'Idf, le forze di difesa israeliane. Tamimi è diventata nel tempo un simbolo della resistenza del popolo palestinese.

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