Cuba, primo sì a nuova Costituzione: riconosce la proprietà privata

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Ora il documento sarà presentato al popolo e, dopo 3 mesi, verrà votato con un referendum. Tra le altre modifiche ci sono l'introduzione dei matrimoni omosessuali e una riorganizzazione che potrebbe portare alla nascita del "Presidente della Repubblica"

L'Assemblea nazionale del potere popolare, il Parlamento di Cuba, ha approvato domenica 22 luglio la bozza della nuova Costituzione che, tra le altre cose, riconosce il diritto a possedere proprietà private, il matrimonio tra persone dello stesso sesso e la presunzione di innocenza. Prima di essere adottato nel Paese, il documento sarà sottoposto alla "consultazione della gente" e quindi a referendum: un processo che richiederà diversi mesi.

Apertura a matrimoni gay e alla proprietà privata

La nuova Carta costituzionale repubblicana nell'intento dei legislatori cubani sostituirà quella di epoca sovietica che risale al 1976. Oltre al riconoscimento del mercato e della proprietà privata, contiene altre significative modifiche a livello economico, politico e sociale. Tra queste anche la possibile legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso. Secondo il "New York Times”, inoltre, il documento approvato all'unanimità dal Parlamento "incoraggerebbe gli investimenti stranieri a Cuba e rafforzerebbe il sistema giudiziario", includendo il riconoscimento della presunzione di innocenza. Novità anche sul piano governativo, con una riorganizzazione che potrebbe portare alla nascita delle figure del presidente della Repubblica (attualmente presidente del Conseglio di Stato e dei ministri), e del vicepresidente. Qualora il testo dovesse passare verrebbe inoltre reintrodotto l'incarico di primo ministro. Rimane il "carattere socialista" della società cubana e il ruolo centrale del Partito al potere, ma dalla Carta scompare ogni riferimento a un "avanzamento verso il comunismo".

L'iter della nuova Costituzione fino al referendum

Prima di essere approvato in via definitiva, il progetto di Costituzione (costituito da una premessa e 224 articoli) sarà presentato ai cittadini in una serie di incontri in tutto il Paese – a partire dal 13 agosto e fino al 15 novembre – e infine sottoposto al voto tramite referendum nazionale. Un processo che "contribuirà a rafforzare l'unità dei cubani attorno alla rivoluzione", ha spiegato il presidente Miguel Díaz-Canel Bermúdez, successore di Raúl Castro (comunque presente tra gli oltre 600 parlamentari che hanno votato la bozza da sottoporre a consultazione popolare). "Questo esercizio di partecipazione diretta del popolo acquisisce una rilevanza politica – ha aggiunto Díaz-Canel Bermúdez citato da "Granma", l'organo di stampa statale – e sarà un'ulteriore riflessione sul fatto che la rivoluzione si basa sulla più genuina democrazia".  

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