Somalia, due esplosioni a Mogadiscio: almeno 10 morti

Il gruppo estremista islamico al Shabab ha rivendicato l'attacco (Archivio Ansa)
2' di lettura

Gli attacchi sono stati rivendicati dal gruppo estremista islamico al-Shabaab, collegato ad al Qaeda. La prima autobomba è esplosa davanti al ministero degli Interni della capitale, mentre la seconda è avvenuta al di fuori di un hotel. Uccisi i tre assalitori

Due potenti esplosioni si sono verificate davanti alla sede del ministero degli Interni di Mogadiscio. Secondo le fonti di polizia ci sarebbero almeno dieci morti e decine di feriti, ma i numeri sono ancora provvisori (per l'agenzia Xinhua le persone ad aver perso la vita sarebbero addiritura 12). Il gruppo estremista islamico al-Shabaab, legato ad al-Qaeda, ha rivendicato la responsabilità dell'attacco.

L'attacco iniziato di mattina

Secondo quanto riporta l'Associated Press, l'attacco sarebbe partito alle 11 di questa mattina (ora locale) quando un'autobomba si è fatta saltare in area davanti all'ingresso del palazzo che ospita il ministero dell'Interno e quello della Sicurezza, situato non troppo distante dalla sede del Parlamento e dell'ufficio presidenziale. Una seconda esplosione si sarebbe invece verificata all'esterno del'hotel Sayidka, di fronte al luogo del primo attacco. In seguito diversi uomini armati avrebbero tentato di fare irruzione nelle vicine sedi istituzionali, riuscendo a penetrare nella struttura del Ministero.

Attacco sventato

Come riferito da un ufficiale della polizia, citato dall'agenzia Xinhua, le forze dell'ordine sono riuscite ad avere la meglio del commando, uccidendo i tre assalitori al termine di un'operazione durata diverse ore. Versione poi confermata dalla polizia somala anche ad al Jazeera. Ancora da stabilire il bilancio definitivo delle vittime, tra le quali ci sarebbero anche funzionari del ministero e poliziotti.

La minaccia di al-Shabaab

Il gruppo islamico di al-Shabaab è collegato ad al Qaeda e si è spesso reso protagonista di diversi attentati in zone strategiche della capitale della nazione del Corno d'Africa. Fu ad esempio indicato come responsabile dell'attacco dello scorso ottobre, quando un camion-bomba si fece esplodere davanti al Safari Hotel causando più di 500 morti, in quello che viene ricordato come l'attentato più sanguinoso della storia della nazione. Il gruppo si batte per rovesciare il governo centrale di Mogadiscio e stabilire la sua legge basata su una visione molto integralista della religione islamica. Ad un certo punto della sua storia al-Shabaab ha controllato buona parte del Paese, ma a partire dal 2010, ha visto diminuire la sua influenza, con diversi combattenti che sono stati cacciati dalle città più importanti.

Data ultima modifica 07 luglio 2018 ore 16:29

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