Si teme un nuovo caso Skripal in Gb: coppia avvelenata con nervino

Una foto d'archivio di Salisbury (Ansa)
3' di lettura

La polizia britannica non ha dubbi: l'uomo e la donna ricoverati in condizioni gravissime a Salisbury sono stati colpiti dallo stesso tipo di veleno che aprì il caso dell'ex spia russa. Mosca smentisce coinvolgimento e chiede di partecipare all'indagine

La polizia britannica non ha dubbi: l'uomo e la donna ricoverati in condizioni gravissime in Gran Bretagna sono stati colpiti dallo stesso tipo di veleno che aprì il caso Skripal. Si tratta del gas nervino 'Novichok’, di provenienza russa. A quattro mesi dall’avvelenamento dell'ex spia russa e della figlia, ora fuori pericolo, rischia così di riaprirsi un caso sfociato in un grave incidente diplomatico tra Russia e Gran Bretagna e che ha coinvolto anche gli Stati Uniti e diversi Paesi europei che hanno espulso oltre 100 diplomatici russi. Mosca, però, nega un coinvolgimento. Anzi: chiede di poter partecipare, con i suoi servizi segreti, alle indagini. Intanto, nelle prossime ore, Londra ha convocato un incontro del comitato d'emergenza Cobra, secondo quanto riportano i media britannici.

Mosca vuole partecipare all'inchiesta

La rappresentanza della Russia presso l'Opac ritiene "stupido" pensare che ci sia la Russia dietro il presunto avvelenamento.  Inoltre, il presidente della Commissione difesa della Duma, ha spiegato: "C'è bisogno di un lavoro approfondito e lo sforzo dei britannici non sarà sufficiente. Dovrebbe essere coinvolta la Russia, tra gli altri". Anche perché, ha rilevato ancora il presidente, "il nuovo episodio è destinato a mettere in allarme la società britannica". L'ipotesi Skripal potrebbe scatenare "una reazione a catena". Intanto, dal Cremlino, il portavoce di Vladimir Putin ha ribadito che Mosca non sa nulla e ha definito quelle che arrivano dal Regno Unito "notizie molto allarmanti". L'ex direttore dei servizi segreti russi (Fsb) e ora deputato, Nikolai Kovaliov, invece, sostiene che potrebbe esserci un ex impiegato del laboratorio militare britannico di Porton Down dietro gli avvelenamenti. Per l'esperto si tratterebbe di una persona mentalmente instabile: "Per me è ovvio, data la mia esperienza e l'analisi della situazione, che la teoria principale dovrebbe essere quella del coinvolgimento di una delle persone che hanno progettato questa sostanza tossica".

La coppia avvelenata e le indagini ancora in corso    

La coppia al momento è ricoverata nell'ospedale di Salisbury. I due erano stati trovati privi di sensi il 30 giugno, in un appartamento di Muggleton Road, ad Amesbury. La polizia, comunque, ha precisato che non è chiaro se ci sia un collegamento diretto tra questo episodio e il caso Skripal. E le indagini, del resto, sono ancora in corso nella cittadina di Amesbury, a soli 13 km di distanza da Salisbury, dove vennero avvelenati Serghiei e Yulia Skripal. La polizia ha precisato anche che ancora "non c'è nulla" nel passato della coppia che "potesse renderli l'obiettivo di un attacco".

Chiusi al pubblico i luoghi frequentati dalla coppia

Ad Amesbury i luoghi che la coppia ha frequentato prima di sentirsi male, una chiesa battista e una farmacia, sono stati immediatamente chiusi al pubblico "per precauzione". E in tutta la cittadina è stata rafforzata la presenza della polizia. Gli abitanti sono anche stati invitati a "non raccogliere nulla da terra". "Non sappiamo ancora dove fosse contenuto il nervino questa volta", ha detto il vice commissario della Metropolitan Police, Neil Basu.

Data ultima modifica 05 luglio 2018 ore 13:55

Leggi tutto
Prossimo articolo

Aggiungi Sky TG24 al tuo Homescreen

Clicca l'icona e seleziona

"Aggiungi a Schermata Home"

Aggiungi Sky TG24 al tuo Homescreen

Clicca l'icona e seleziona

"Aggiungi a Home"