Libri e film, la Route 66 celebrata dalla cultura pop

Un cartello stradale sulla Route 66 (Getty Images)
4' di lettura

La storica "Mother Road" degli Stati Uniti è in pericolo: è stata inserita nell'elenco degli 11 siti americani più a rischio per il 2018 per via di incuria e sviluppo selvaggio. Il suo tracciato ha ispirato film, libri e canzoni, ma anche spettacoli tv e un profumo

È la strada più famosa degli Stati Uniti e amata da viaggiatori di tutto il mondo non solo per la bellezza del suo tracciato ma perché divenuta simbolo della cultura pop del XX secolo. È la Route 66, inserita dal National Trust for historic preservation nell'elenco degli 11 siti americani più a rischio perché minacciata da incuria e sviluppo economico troppo impetuoso. La proposta è quella di proteggere l'itinerario indicandolo come "strada storica nazionale". La Route 66, nel corso degli anni, è stata celebrata da scrittori, musicisti e perfino dalla pubblicità.

La storia

Aperta nel 1926, la Route 66 è stata una delle prime autostrade federali. Collegava otto Stati americani da Chicago, nell'Illinois, a Los Angeles, in California, arrivando più tardi fino al molo di Santa Monica, per un totale di 3.755 chilometri. Il suo itinerario si snoda tra bellezze naturali mozzafiate: il Painted Desert (Deserto dipinto), il Grand Canyon e il Meteor Crater in Arizona. La strada fu usata per la migrazione verso Ovest, specialmente durante il dust bowl, il fenomeno delle tempeste di sabbia che colpirono gli Stati Uniti centrali negli anni Trenta, e supportò l'economia dei piccoli paesi dove passava, aiutando a creare piccolissime imprese familiari (mom-and-pop), fra cui motel, diner, stazioni di servizio e riparatori d'auto. La Route 66 fu ufficialmente rimossa dal sistema delle highway nel 1985, quando assieme alle altre fu rimpiazzata dallo Interstate Highway System. Ma è sopravvissuta con il nome di "historic Route 66" e nell'immaginario collettivo, come microcosmo culturale d'America.

La Route 66 nella letteratura "on the road"

Il primo scrittore a trasformare la Route 66 in letteratura è stato il premio Nobel John Steinbeck, che nel suo romanzo Furore, pubblicato nel 1939, la definisce Mother road, ovvero Strada Madre. Il libro parla di una famiglia che è costretta ad abbandonare la propria fattoria nell'Oklahoma a bordo di un autocarro e, attraversando la Route 66, tenta di stabilirsi in California, dove spera di ricostruirsi un domani. La Route 66 è presente anche in On the road, il romanzo più celebre di Jack Kerouac e manifesto della Beat Generation. In questo libro, uscito nel 1957, lo scrittore americano descrive i giovani del movimento culturale della Beat Generation in viaggio su tutto il vasto territorio statunitense. Kerouac dedica alla Route 66 diverse pagine e la trasforma, nei fatti, in un mito, nel simbolo della libertà e della scoperta in cui un’intera generazione, e non solo, si è riconosciuta.

Il cinema sulla Route 66

Nemmeno il cinema è rimasto immune al fascino della Route 66. Sulla “Strada Madre” è stato girato, Furore, uscito nel 1940 e tratto dall’omonimo libro di Steinbeck, con la regia di John Ford. Tutto lungo la Route 66 è stato ambientato anche Easy Rider di Dennis Hopper con Peter Fonda e Jack Nicholson. Ma non solo. Su questa strada sono state girate scene di The Blues Brothers, film del 1980 di John Landis e interpretato da John Belushi e Dan Aykroyd. E ovviamente lì è ambientato Route 66, film del 1998 di Alana Austin. La strada è stata scelta anche  da Barry Levinson per il suo Rain Man – L’uomo della pioggia, con Tom Cruise e Dustin Hoffman. La Route 66 la si trova anche in Thelma & Louise, film del 1991 di Ridley Scott con Susan Sarandon, Geena Davis e Brad Pitt dove le protagoniste, per larga parte della pellicola, percorrono l’asfalto della Strada Madre.

La Route 66 nelle note musicali

La Route 66, essendo un pezzo importante della cultura pop del Novecento, non poteva non esser celebrata anche dalla musica. Nel 1946, in Get your Kicks On il cantante Nat King Cole ne elogiava la bellezza. "Vedrai Amarillo, Gallup, Nuovo Messico, Flagstaff, Arizona, e non dimenticare Winona, Kingman, Barstow, San Bernardino", cantava. La canzone più tardi divenne un pezzo del repertorio di Chuck Berry e fu incisa da molti altri artisti, inclusi i Rolling Stones e i Depeche Mode.

Le altre incursioni pop: dalla tv ai profumi

La Route 66 ha dato il suo nome anche ad un popolare spettacolo televisivo trasmesso dalla Cbs negli anni Sessanta, con due giovani americani in cerca di avventure sulle strade americane a bordo della loro Corvette, l'auto diventata poi quella più associata alla Strada Madre. Route 66, infine, è il nome che ha preso anche un profumo per uomo.

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