William fa la storia, primo reale inglese a visitare la Terra Santa

L'arrivo di William all'aeroporto di Ben Gurion (Getty Images)
3' di lettura

È il primo membro di casa Windsor ad intraprendere una visita ufficiale nella terra che un tempo proprio Londra governava. Tre giorni in cui il duca di Cambridge incontra il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il Presidente dell'Autorità Palestinese Abu Mazen

In una vita che per forza di cose scriverà la storia del suo Paese, questa visita sarà ricordata come una visita storica.  Perché quando ha toccato terra all'aeroporto Ben Gurion, nel pomeriggio di lunedì 25 giugno 2018, il Principe William è diventato il primo membro di casa Windsor ad intraprendere una visita ufficiale nella terra che un tempo proprio Londra governava, e il cui futuro il governo di Londra ha pesantemente indirizzato. Trent'anni fra le due guerre, e da lì la dichiarazione Balfour, la creazione dello Stato di Israele e del Regno di Giordania, l'inizio del conflitto israelo-palestinese. 

Un viaggio avvolto dalle radici storiche

Le radici avvolgono la tre giorni del Duca di Cambridge; una missione - come da protocollo - non politica ma che necessariamente lo diventerà. C'è la massima attenzione per ogni dettaglio nella terra in cui tutto è politica e religione, con il tempo attentamente bilanciato tra gli incontri con gli esponenti delle parti, il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il Presidente dell'Autorità Palestinese Abu Mazen, e costellato dall'omaggio ai luoghi simbolici di una terra speciale. Una terra che, con e per William, ha valore e legami non solo dinastici ma anche familiari. Quando visiterà il Memoriale dell'Olocausto, lo Yad Vashem, tra gli alberi dedicati ai Giusti tra le Nazioni infatti troverà anche quello piantato dal nonno Filippo, Duca di Edimburgo, in memoria della madre Alice, che durante la seconda guerra mondiale, ad Atene, nascose e salvò dalla persecuzione nazista una famiglia di ebrei. 

Un possibile nuovo slancio a un processo di pace

Una visita, all'interno di una missione di cinque giorni nei paesi dell'area, che William affronta senza la famiglia e che dà nuova forza alla sua figura all'interno della Casa Reale. Secondo in linea di successione al trono, e in pochi pensano che a tempo debito il padre potrebbe fare un passo indietro; ma sempre più presente e in prima fila, per volere - evidentemente - espresso di Sua Maestà la Regina.  Perché sia stato scelto proprio questo momento, per un viaggio che attendeva da decenni, nessuno - a Corte o al Governo - lo spiega. Ma di certo la presenza di William accenderà nuovamente i riflettori internazionali sul conflitto e, chissà, potrebbe dare nuovo slancio a un processo di pace che al momento non vede spazi di manovra.

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