Melania: odio vedere bimbi separati da madri. Onu: “Inaccettabile”

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Attraverso la sua portavoce la first lady attacca la politica del presidente Usa sui migranti. Il riferimento è ai 2mila bimbi divisi dai genitori alla frontiera con il Messico. Anche le Nazioni unite contro il presidente Usa

Per la prima volta, Melania Trump scende in campo su una questione politica. E lo fa criticando, indirettamente, il marito per la linea dura contro i migranti al confine con il Messico. La first lady "odia vedere bambini separati dalle loro famiglie e spera che entrambi gli schieramenti possano alla fine unirsi per ottenere una riforma migratoria di successo", ha dichiarato alla Cnn la portavoce di Melania, Stephanie Grisham. La dichiarazione fa riferimento alla vicenda dei 2mila bambini che, dal 19 aprile al 31 maggio, sono stati separati alla frontiera con il Messico dai genitori entrati in modo illegale, proprio a causa della politica di 'tolleranza zero' dell'amministrazione Trump. Sul caso è intervenuta anche l'Onu, attraverso le parole dall'Alto commissario dell'Onu per i diritti umani Zeid Raad al-Hussein: "Pensare che uno Stato possa cercare di dissuadere i genitori infliggendo tali abusi sui bambini è inammissibile".

Melania vuole "un Paese che governi con il cuore"    

Melania "crede che dobbiamo essere un Paese che segue tutte le leggi ma anche un Paese che governi col cuore", ha aggiunto la portavoce sempre riferendosi a quanto accaduto ai bambini lungo il confine messicano. Del resto la first lady ha indicato il sostegno e la difesa dei più piccoli come la priorità della sua piattaforma sociale 'Be best', lanciata di recente. Intanto, i media americani hanno cominciato a trasmettere anche le immagini delle tendopoli dove sono trattenuti i bimbi e delle proteste di molti attivisti.

Almeno 5 morti al confine dove è scattata la 'politica di tolleranza zero'

E oggi almeno cinque persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite mentre un Suv, con oltre una dozzina di presunti clandestini a bordo, si è schiantato mentre tentava di sfuggire agli agenti di frontiera nel Texas del Sud, proprio lungo il confine dove l'amministrazione Trump ha fatto scattare la politica della 'tolleranza zero'. Lo ha fatto sapere lo  sceriffo della contea di Dimmit, Marion Boyd, precisando che il guidatore ha perso il controllo del veicolo ad oltre 160 km orari. Si ritiene che il conducente e un passeggero siano cittadini Usa. Entrambi sono stati arrestati.

Il pugno di ferro di Trump sull'immigrazione

Il pugno di ferro adottato da Donald Trump contro i clandestini che fuggono dalle violenze dell'America centrale ha suscitato riserve tra gli stessi repubblicani, indignazione tra i democratici e i leader religiosi, nonché la dura condanna dall'Alto Commissariato per i diritti umani dell'Onu, che ha denunciato la violazione dei diritti dei bambini. "Se non vogliono essere separati dai loro figli, non dovrebbero portarli", aveva invece ammonito il ministro della giustizia Jeff Sessions, che recentemente ha anche escluso la violenza domestica e quella provocata dalle gang criminali come base per le richieste di asilo. Trump, intanto, continua a scaricare la colpa sui democratici, ammonendoli su Twitter a lavorare con i repubblicani alla nuova legge per l'immigrazione, se vogliono risolvere il problema. E avverte: "Qualsiasi legge sull'immigrazione deve avere il completo finanziamento del muro (col Messico, ndr), la fine del Catch and release (la prassi di fermare e rilasciare subito i clandestini, ndr), della lotteria dei visti e della catena migratoria, e basarsi sul merito".

Data ultima modifica 18 giugno 2018 ore 12:03

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