I Beckham donano in beneficenza i vestiti del Royal Wedding

Victoria e David Beckham al matrimonio reale del 19 maggio (archivio Getty Images)
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Per aggiudicarsi gli abiti della coppia glamour basterà partecipare a un sorteggio, acquistando un biglietto da poco più di 20 euro. I proventi andranno al Fondo d'emergenza "We Love Manchester" per le vittime dell'attentato del 22 maggio 2017  

David e Victoria Beckham donano in beneficenza gli abiti indossati durante il Royal Wedding dello scorso 19 maggio. A comunicarlo con due differenti post dalle loro pagine Instagram sono stati i due vip, precisando che i proventi della vendita andranno a favore delle vittime degli attentati di Manchester del 2017.

Gli abiti in vendita

A ospitare la raccolta fondi è la piattaforma online specializzata Omaze, che girerà la somma raccolta al fondo d'emergenza "We Love Manchester". Per avere la possibilità di aggiudicarsi i vestiti dell'ex capitano del Manchester United e dell'ex componente delle Spice Girl i fan dovranno iscriversi a un sorteggio online al quale si potrà partecipare acquistando biglietti da 18 sterline (circa 20,50 euro). La coppia glamour presente al matrimonio del principe Harry e di Meghan Markle è stata una delle più fotografate fra le star invitate, tra le quali figuravano George e Amal Clooney, Oprah Winfrey e Elton John. Il 19 maggio David ha indossato un abito Dior grigio antracite - con le sue iniziali cucite all'interno - mentre Victoria ha optato per un abito blu scuro della sua collezione personale. Vestiti che ora serviranno a "sostenere l'incredibile lavoro del Fondo d'emergenza We Love Manchester e le famiglie colpite dall'attacco dell'anno scorso", ha scritto l'ex capitano inglese sul suo post.

L'attentato di Manchester

Erano le 22.30 inglesi (le 23.30 in Italia) del 22 maggio 2017, quando un terrorista si fece esplodere alla Manchester Arena, dove fino a pochi minuti prima si era tenuto il concerto della cantante statunitense Ariana Grande. L’esplosione ha causato la morte di 22 persone, tra cui diversi bambini. L'ordigno ha inoltre provocato il ferimento di 800 persone in quello che è stato considerato l’attentato più sanguinoso sul suolo inglese dopo gli attacchi terroristici di Londra del 7 luglio 2005. L'attentatore aveva confezionato il suo ordigno artigianale imbottendolo di chiodi in modo da ampliare la portata dei danni. L’attacco è stato immediatamente rivendicato dall’Isis con un comunicato diffuso dai suoi canali ufficiali e l’attentatore viene identificato in Salman Abedi, 22 anni, cittadino britannico figlio di rifugiati libici.

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