Parlamento Ue, polemiche su cene e rimborsi della destra

L'Europarlamento a Strasburgo (foto: Ansa)
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Secondo il settimanale satirico Le Canard, ci sarebbero prestigiosi ristoranti e bottiglie di champagne fra le spese a carico dell'Europarlamento presentate dal gruppo Europa Nazioni e Libertà. Lega: noi non c'entriamo niente. FN: "Salvini e Le Pen non erano presenti"

Cene in prestigiosi ristoranti parigini da centinaia di euro e bottiglie di champagne. Ci sarebbe anche questo fra le spese a carico del Parlamento europeo presentate dal gruppo europarlamentare dei partiti di estrema destra, Europa Nazioni e Libertà (ENF): il Parlamento chiede ragione di come sono stati spesi quasi 430mila euro. Lo ha rivelato il numero in edicola del settimanale satirico Le Canard Enchaîné. Arriva la replica di Marine Le Pen che su Twitter bolla la notizia come una fake news e di Matteo Salvini che, con una nota, afferma che né lui né nessun altro dello staff della Lega ha mai partecipato a queste "presunte cene rimborsate". Interviene anche uno dei ristoranti apparsi nella nota rimborsi: "Marine Le Pen e Matteo Salvini non hanno mai cenato da noi nel 2016".

La lista e la smentita della Lega

Dell’Enf fanno parte anche il Front National e la Lega e Matteo Salvini è vicepresidente del gruppo. All’interno della lista delle spese analizzata da Le Canard Enchaîné, risulterebbero però solo nomi francesi e non italiani, come sottolinea l'agenzia di stampa Ansa sulla base della documentazione pubblicata sul sito Politico. In una nota, la Lega ribadisce infatti che "come si evince dal documento, già pubblicato ieri, da Politico.eu nessun eletto della Lega, né alcun componente dello staff, sono coinvolti e citati nelle contestazioni relative ai budget del Parlamento Europeo", si sostiene. "Inoltre nel documento, firmato dal segretario generale del gruppo Enf Philip Claeys, è chiaramente specificato, tra le altre cose, che 'la delegazione Lega non è coinvolta' nel caso".

Le spese sospette

I 427mila euro di fondi di cui il parlamento europeo potrebbe chiedere la restituzione, secondo quanto scrive Le Canard, sarebbero stati utilizzati per bottiglie di champagne da 80 euro, cene in ristoranti come il Ledoyen, da 400 euro a testa, e L'Ambroisie, 3 stelle Michelin a place des Vosges (449 euro a testa), regali per i propri dipendenti e una cena di Natale “del gruppo nella sua interezza (140 persone) per la modica somma di 13.500 euro", scrive il giornale satirico francese. 

Il ristorante Ledoyen smentisce cena tra Salvini e Le Pen

Sulla cena al Ledoyen è intervenuto lo stesso ristorante che ha chiarito:  Marine Le Pen e Matteo Salvini non hanno "mai cenato nel nostro ristorante nel 2016”. “L'informazione è falsa - dice la comunicazione del ristorante parigino - e con questo l'argomento è chiuso".

Il capo-delegazione del FN: "Salvini e Le Pen non erano presenti"

"La Fake news del Canard Enchainé è totalmente inesatta. Né Matteo Salvini né Marine Le Pen erano presenti a quella cena" ha commentato anche Nicolas Bay, il capo-delegazione del Front National a cui sono contestate alcune fatture per le spese del gruppo di estrema destra all'Europarlamento. 

Fare piena luce

L'Ufficio di presidenza dell'Europarlamento ha fatto sapere che non procederà ai rimborsi fino a quando non sarà fatta piena luce. Una portavoce dell'Europarlamento, Marjory Van Den Broeke, aveva spiegato che si tratta di "risorse direttamente gestite dal gruppo”. È stato chiesto un rapporto da parte di revisori esterni, che "hanno espresso una serie di dubbi. L'amministrazione ha chiesto ulteriori informazioni e giustificativi al gruppo", ha spiegato la portavoce. Il passo successivo potrebbe essere la richiesta di restituire i fondi. Le spese contestate riguardano il bilancio del gruppo Europa delle Nazioni e delle Libertà per l'anno 2016: il parere esterno è stato fornito dalla società Ernst and Young, che inizialmente aveva individuato 596.995 euro non spesi secondo le regole dell'Europarlamento. L'Ufficio di presidenza ha chiesto ai rappresentanti del gruppo di fornire "osservazioni scritte" sulle spese contestate prima di "decidere sulla restituzione delle spese ineleggibili"

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