Referendum sull'aborto in Irlanda, trionfa il Sì alla legalizzazione

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Il 66,4% ha votato a favore mentre il "no" si attesta al 33,6%. Gli antiabortisti hanno ammesso la sconfitta. Si va dunque verso l'abrogazione dell'ottavo articolo della Costituzione che proibisce l'aborto praticamente in ogni condizione

Un giorno storico per l’Irlanda, che con il 66,4% dei consensi dice sì all’interruzione volontaria di gravidanza (ivg). Il movimento anti-abortista, fermo al 33,6%, ammette infatti la sconfitta nel referendum tramite il portavoce della campagna “Save The 8th”, John McGuirk. Già ieri sera gli exit poll avevano sancito la netta vittoria del “sì” all’abrogazione della legge che vieta l’ivg: 68% “yes” rispetto al 32% dei voti contrari. 

Il referendum

“The 8th” è l’ottavo articolo della Costituzione, introdotto nel 1983 e che vieta l'interruzione della gravidanza in ogni condizione tranne in caso di pericolo diretto per la vita della madre. Migliaia le donne che, nel corso degli anni, sono andate in Gran Bretagna o in altri Paesi all’estero per interrompere la propria gravidanza. Il referendum ha chiamato alle urne circa 3,3 milioni di cittadini distribuiti in 6.500 seggi, che nella giornata di ieri, 25 maggio, sono rimasti aperti alle 7 locali per chiudere alle 22 (le 23 in Italia).

Irlanda, festeggiamenti in strada per l'esito del referendum

Data ultima modifica 26 maggio 2018 ore 19:15

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