Antisemitismo, giovane aggredito a Berlino: "Non sono ebreo, era test"

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Il ragazzo indossava il tipico copricapo ebraico quando è stato aggredito nel quartiere di Prenzlauer Berg. La scena filmata con uno smartphone. "Volevo dimostrare quanto fosse pericoloso girare per la capitale di questi tempi", ha spiegato. Sdegno da parte del governo

Due giovani, di 21 e 24 anni, he indossavano la kippah, tradizionale copricapo ebraico, sono stati aggrediti il 17 aprile da tre persone mentre passeggiavano per le strade di Berlino. I due sono stati avvicinati dal branco che ha prima iniziato a insultarli e poi li ha attaccati. Uno dei due giovani è stato colpito con una cintura da uno degli aggressori, che gli ha gridato la parola araba "Jahudi!", "Ebreo", mentre lo frustava ripetutamente.

Le immagini riprese dalla vittima

Proprio la vittima è riuscita a filmare con il suo smartphone l'accaduto. "Io ti sto filmando", ha detto il giovane all'aggressore, prima che uno dei compagni di quest'ultimo lo trascinasse via. Nel video, si sente gridare una donna, che minaccia in inglese di chiamare la polizia. Infine si sente il giovane aggredito che esclama: "Ebreo o non ebreo, dovrai fare i conti con questo". Il filmato dell'attacco è stato poi postato su Facebook e Youtube, attraverso il JFDA, Jüdisches Forum für Demokratie und gegen Antisemitismus, che ha diffuso la notizia e la clip.

Non sono ebreo, era un test

"Non sono ebreo, sono un israeliano cresciuto in una famiglia araba", ha poi spiegato il 18 aprile il ragazzo di 21 anni, Adam, in un'intervista alla Deutsche Welle. Adam ha detto che la kippah l'avrebbe indossata come esperimento: un amico lo aveva avvertito che indossarla in Germania era pericoloso e voleva mettere alla prova questa affermazione. Adam ha quindi filmato l'aggressione: "Volevo dimostrare come è spaventoso di questi tempi girare per Berlino come ebreo", ha detto il ragazzo.

Aggressione di stampo antisemita

Adam ha anche spiegato alla tv israeliana che non c'è stata alcuna lite che ha preceduto i colpi e gli insulti. "Stavamo camminando tranquillamente – ha raccontato il 21enne - e non avevamo parlato con nessuno". Il giovane ha spiegato che i tre uomini sono arrivati all'improvviso e hanno iniziato a insultare. Secondo questa versione, le due vittime li hanno prima ignorati, poi il 24enne, tedesco, ha chiesto di smetterla. "A questo punto si sono arrabbiati e uno di loro è corso verso di me", ha affermato il 21enne colpito con la cintura. In seguito all'episodio, la polizia tedesca, citata da Bild online, ha immediatamente parlato di aggressione di stampo antisemita. 

Berlino: "Aggressione intollerabile"

La portavoce del governo Merkel, Ulrike Demmer, in una conferenza stampa, ha definito l'episodio "intollerabile" sottolineando come attacchi del genere mettano a repentaglio la tenuta di una società democratica. Stessa linea per il ministro della Giustizia, Katarina Barley che su Twitter ha denunciato: "L'antisemitismo non deve avere un posto in Germania". Dal forum ebraico per la democrazia e contro l'antisemitismo, il portavoce Levi Salomon ha aggiunto: "È intollerabile osservare che un giovane ebreo venga attaccato in strada aperta nel quartiere berlinese di Prenzlauer Berg. Questo dimostra – ha aggiunto Salomon - che gli ebrei non sono sicuri neanche qui. Non abbiamo bisogno di più discorsi, ma di agire".

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