Francia, chiamano bimbo "Jihad" ma tribunale cambia il nome in "Jahid"

Il reparto maternità di un ospedale (foto d'archivio: LaPresse)
1' di lettura

I giudici hanno applicato l'articolo 57 del codice civile, per cui il nome del bambino deve essere scelto dai genitori nel suo interesse: Jihad avrebbe potuto nuocere al benessere del piccolo e alla sua integrazione sociale

Volevano chiamare il bambino "Jihad", come la "guerra santa" per l'Islam, ma il tribunale gliel'ha vietato costringendoli a invertire le vocali del nome: il piccolo si chiamerà "Jahid". È accaduto in Francia, vicino a Tolosa.

La vicenda

Come riporta il quotidiano francese Le Figaro, il bambino è nato lo scorso agosto a Tolosa, dove è stato registrato all'anagrafe. I genitori, residenti a Léguevin - un comune francese dell'Alta Garonna nella regione dell'Occitania - volevano dare al loro neonato il nome di "Jihad". Il municipio tuttavia, ritenendo che questo nome potesse risultare dannoso per l'interesse del bambino, perché associato ai gruppi terroristici che si ispirano all'integralismo islamico, ha segnalato il caso al pubblico ministero. Questo ha rinviato il caso al tribunale di famiglia che ha il potere di chiedere la modifica del nome nei registri dello stato civile. Così è stato, visto che il Tribunal de Grande Instance ha stabilito con una sentenza del 13 aprile che il nome del bambino dovrà essere cambiato in "Jahid". Il tribunale ha applicato l'articolo 57 del codice civile che prevede che il nome venga "scelto dai genitori nell'interesse del bambino".

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