Attacco Siria, Macron nella sala operativa ordina l'intervento. FOTO

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"Ho ordinato alle forze armate francesi di intervenire", scrive il presidente su Twitter. L'offensiva è stata lanciata con Usa e Gran Bretagna in risposta al presunto attacco chimico alla città di Duma del 7 aprile

"Sabato 7 aprile 2018, a Douma, decine di uomini, donne e bambini sono stati massacrati da armi chimiche. La linea rossa è stata superata. Ho quindi ordinato alle forze armate francesi di intervenire". Con queste parole, e una foto che lo ritrae in una sala operativa, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato su Twitter l’attacco in Siria sferrato questa notte insieme a Usa e Gran Bretagna. L’operazione arriva a una settimana di distanza dal presunto attacco chimico alla città siriana di Duma del regime di Bashar Al Assad, in cui sono morte almeno 70 persone e altre 500 sono rimaste intossicate.

La conferma della ministra delle Forze armate

La conferma dell'azione è arrivata anche dalla minsitra delle Forze armate francesi, Florence Palry, che da Twitter ha avvertito che le forze militari del Paese erano coinvolte in un'operazione in Siria, su ordine del presidente e in coordinamento con Washington e Londra.

Macron prima dell'attacco: "Abbiamo prove utilizzo armi chimiche" 

Il regime siriano ha continuato a negare l’uso di armi chimiche, ma la Francia già negli scorsi giorni aveva sostenuto il contrario. Proprio lo stesso Macron, il 12 aprile, aveva spiegato: "Abbiamo la prova che la settimana scorsa sono state utilizzate armi chimiche in Siria da parte del regime". Il giorno successivo era arrivata la conferma da Washington, con la dichiarazione ufficiale rilasciata dalla portavoce del Dipartimento di stato americano Heather Nauert. Secondo la Casa Bianca, in campioni biologici prelevati a Duma sarebbero state trovate tracce di cloro e gas nervino. 

L'azione di Usa, Francia e Gran Bretagna

Dopo un coordinamento tra Parigi, Washington e Londra, è arrivata la decisione di sferrare l’attacco nella notte."La linea rossa fissata dalla Francia nel maggio 2017 è stata oltrepassata", ha ricordato in un comunicato Macron. "Non c'è alcun dubbio sui fatti e sulla responsabilità del regime siriano", ha spiegato, "la nostra risposta è stata circoscritta alle capacità del regime siriano che consentono la produzione e l'impiego di armi chimiche". Nell’attacco (FOTO), come ha fatto sapere il Pentagono, sono stati colpiti tre obiettivi: un centro di ricerca scientifica a Damasco, un sito di stoccaggio di armi chimiche a Ovest di Homs e un importante posto di comando. Sarebbero stati utilizzati circa 100 missili.

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