Papa: "Solo la fraternità può dare la pace ed estirpare la corruzione"

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Il Pontefice nel Regina Coeli ha invitato a prendersi cura degli altri e ha ribadito che senza condivisione “non ci può essere impegno per la giustizia sociale”. Poi ha ricordato “con una speciale preghiera” la Giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo

"Solo la fraternità può garantire una pace duratura, può sconfiggere le povertà, può spegnere le tensioni e le guerre, può estirpare la corruzione e la criminalità". È un invito alla vicinanza quello che Papa Francesco ha lanciato nel Regina Coeli, la preghiera che nel periodo successivo alla Pasqua sostituisce l'Angelus, auspicando che "la fraternità e la comunione che sperimentiamo in questi giorni di Pasqua, possano diventare nostro stile di vita e anima delle nostre relazioni".

Il pensiero alla Giornata mondiale dell’autismo

Il Pontefice ha invitato a rinchiudersi nel privato perché “siamo chiamati a occuparci del bene comune, a prenderci cura dei fratelli, specialmente quelli più deboli ed emarginati", e ha dedicato una preghiera in particolare “per la Giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo, che si celebra oggi. Cogliete ogni buona occasione per essere testimoni della pace del Signore risorto specialmente nei riguardi delle persone più fragili e svantaggiate".

Senza condivisione nessuna giustizia sociale

"È tanto importante in questo nostro tempo - ha ribadito poi il Papa - riscoprire la fraternità, così come era vissuta nelle prime comunità cristiane. Non ci può essere una vera comunione e un impegno per il bene comune e la giustizia sociale senza la fraternità e la condivisione”. Condivisione, aggiunge il Pontefice, senza la quale “non si può realizzare una comunità ecclesiale o civile: esiste solo un insieme di individui mossi o raggruppati dai propri interessi. La Pasqua di Cristo ha fatto esplodere nel mondo un'altra cosa: la novità del dialogo e della relazione, novità che per i cristiani è diventata una responsabilità".

L’appello per la pace

Papa Francesco ha anche invocato “il dono della pace per tutto il mondo, specialmente per le popolazioni che più soffrono a causa dei conflitti in atto”. E ha aggiunto: “Rinnovo in particolare il mio appello affinché le persone sequestrate o ingiustamente private della libertà siano rilasciate e possano tornare alle loro case". 

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