Russia, plebiscito per Putin: eletto presidente per la quarta volta

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Il leader russo conquista il suo quarto mandato con oltre il 76,6% dei voti. "Ci aspettano sfide enormi - ha detto - serve una svolta", e ha definito "una sciocchezza" le accuse sul caso Skripal

Vladimir Putin ha stravinto le elezioni presidenziali, superando il 76,6%. Lo fa sapere la Commissione Elettorale Centrale diffondendo i dati preliminari al termine dello scrutinio. Ora la Commissione ha 10 giorni di tempo per presentare i dati definitivi. L'affluenza è stata invece del 67,49%. Il vice presidente della Commissione Elettorale, Nikolai Bulaev, ha sottolineato che "56 milioni di russi" hanno votato per Putin, ovvero il record assoluto nella storia delle elezioni presidenziali russe.  Lo “zar” inizia dunque il suo quarto mandato con un sostegno plebiscitario.

“Il successo è il nostro destino”

"Vi ringrazio: il successo è il nostro destino", ha detto Putin parlando alla folla riunita al Maneggio, a due passi dalla Piazza Rossa, nella gelida notte moscovita. Il risultato, per quanto cercato con attenzione dagli specialisti del Cremlino, senz'altro è stato influenzato dallo scontro con Londra sul caso dell'ex agente dell'intelligence di Mosca Serghei Skripal. Il portavoce della campagna elettorale di Putin, Andrei Kondrashov, non s'è tenuto e ha ringraziato pubblicamente il premier britannico Theresa May per aver fatto impennare l'affluenza. "Ancora una volta la Gran Bretagna non ha capito la mentalità della Russia: se ci accusano di qualcosa in modo infondato, il popolo russo si unisce al centro della forza e il centro della forza oggi è senz'altro Putin". Parlando al suo comitato elettorale, per la prima volta Putin è intervenuto sulla questione e ha definito "una sciocchezza" ritenere la Russia colpevole della morte di Skripal a pochi giorni dalle elezioni e prima della coppa del mondo.

Alta affluenza all'estero

L'effetto-Skripal, ad ogni modo, si è senz'altro visto nel voto dei russi residenti all'estero, con file lunghissime davanti alle missioni diplomatiche (comprese Milano e Roma, dove sono addirittura finite le schede elettorali). In Ucraina, invece, i russi non hanno potuto votare poiché le forze di sicurezza hanno piantonato consolati e ambasciata. Il ministero degli Esteri l'ha definita una mossa "illegale" e la Commissione Elettorale ha promesso di lamentarsi ufficialmente con l'Onu e altre organizzazioni internazionali. Kiev è particolarmente furiosa con il Cremlino poiché ha organizzato le elezioni proprio nel giorno del quarto anniversario dell'annessione della Crimea, che per la prima volta dal contestato referendum del 2014 ha potuto votare alle presidenziali. E qui - stando agli scrutini preliminari - Putin è risultato vittorioso con percentuali nordcoreane superiori al 90%.

Le accuse dell'opposizione

Per la Commissione Elettorale Centrale guidata da Ella Pamfilova le elezioni si sono svolte regolarmente. Come pure per l'associazione indipendente Golos, che da anni monitora le elezioni in Russia. Il suo co-presidente, Grigory Melkoniants, ha confermato che le segnalazioni dei brogli sono "in diminuzione" rispetto a passato. Non la pensa così però Grudinin, il primo degli sconfitti, che ha liquidato le elezioni come "le più sporche nel territorio dell'ex Unione Sovietica".

Data ultima modifica 19 marzo 2018 ore 11:15

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