Nyt, Usa accusano Russia di cyberattacchi a impianti anche in Europa

Putin e Trump in una foto del novembre scorso
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Washington accuserebbe Mosca di aver orchestrato cyberattacchi ai danni di impianti nucleari, sistemi idrici ed elettrici in Usa ed Europa. Il Washington Post riporta invece che Trump sarebbe pronto a rimuovere il consigliere per la Sicurezza nazionale McMaster

Nuove tensioni tra Washington e Mosca. Secondo il New York Times, gli Usa accusano la Russia di aver orchestrato cyberattacchi ai danni di impianti nucleari, sistemi idrici ed elettrici americani ed europei, con l'obiettivo di poter sabotare o bloccare le centrali all'occorrenza. Il quotidiano della Grande Mela cita fonti dell'amministrazione americana e aziende private di sicurezza: non si sarebbe arrivati al sabotaggio, dicono, ma gli attacchi sarebbero stati un messaggio da parte della Russia per dimostrare la capacità di bloccare strutture cruciali in caso di conflitto.

Accelerazione degli attacchi a fine 2015

Secondo le fonti citate dal New York Times, gli attacchi avrebbero subito un'accelerazione alla fine del 2015, nello stesso periodo in cui erano in corso le presunte interferenze russe sulle elezioni negli Usa. Nella primavera del 2017, quando il presidente Trump era già insediato alla Casa Bianca, gli autori degli attacchi sarebbero riusciti a pregiudicare alcuni operatori in Nord America e in Europa. Nei mesi successivi, stando a un rapporto diffuso dal Dipartimento americano per la Sicurezza interna, hacker russi riuscirono a raggiungere macchine con accesso a sistemi di controllo cruciali in centrali che non sono state identificate. Gli hacker, comunque, non si sono mai spinti fino a sabotare o far crollare i sistemi informatici che controllano l'operatività degli impianti.

McMaster in bilico

Intanto un altro quotidiano americano, il Washington Post, riporta che il presidente americano sarebbe pronto a rimuovere il consigliere per la Sicurezza nazionale McMaster. Trump starebbe già discutendo dei potenziali sostituti.

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