Thailandia, spiaggia del film "The Beach" chiusa ai turisti per 4 mesi

Una scena di "The Beach" girata sulla spiaggia di Maya Bay (archivio LaPresse)
3' di lettura

Preoccupazioni di natura ambientale hanno convinto le autorità a vietare l'ingresso a Maya Bay, sull'isola di Koh Phi Phi Leh, dal prossimo giugno fino a settembre. Il luogo è diventato famoso dopo l'uscita del film di Danny Boyle con Leonardo DiCaprio

Uno dei paradisi naturali della Thailandia resterà chiuso ai turisti per quattro mesi. Si tratta della spiaggia di Maya Bay, sull'isola di Koh Phi Phi Leh, diventata famosa per essere stata la location principale del film "The Beach", girato da Danny Boyle e interpretato da Leonardo DiCaprio.

Chiusura da giugno a settembre

A prendere la decisione sono state le autorità thailandesi che hanno comunicato che il luogo tanto amato dai turisti di tutto il mondo resterà chiuso dal prossimo giugno al prossimo settembre per permettere agli specialisti di tentare di recuperare decenni di danni arrecati all'ambiente marino della regione. A preoccupare maggiormente gli ambientalisti è lo stato di erosione della barriera corallina al largo delle acque che circondano la spiaggia. Una risorsa fondamentale alla quale, dicono le autorità, dev'essere dato il tempo di recuperare anni di danni causati dall'uomo. È la prima volta che una misura del genere viene disposta per la Maya Bay, mentre simili accorgimenti sono stati introdotti per la salvaguardia di altre isole nazionali, come Koh Tachai, chiusa all'ingresso dei visitatori nel 2016.

l danni del turismo

Dopo l'uscita del film di Boyle, nel 2000, l'isola è diventata meta di incessanti visite turistiche arrivando ad accogliere oltre 5mila visitatori al giorno, spesso provenienti da Phuket o Koh Phi Phi. Secondo Thon Thamrongnawasawat, vicepreside della facoltà di pesca dell'Università Kasetsart a Bangkok, quasi l'80% della barriera corallina della Thailandia è stata distrutta dalla presenza di alberghi sul mare, dalle ancore delle barche e dai rifiuti di plastica che vengono gettati in acqua. Citato dal Guardian, lo specialista ha dichiarato che la chiusura temporanea di Maya Bay può certamente aiutare, ma che la soluzione ideale sarebbe quella di chiudere definitivamente la spiaggia ai turisti. Il principale punto a sfavore di questa soluzione sembrerebbe essere quello economico. Alcuni rapporti stimano che il turismo in Thailandia rappresenti il 18% del Pil del Paese, e che il numero di visitatori sia triplicato dal 2004 e al 2017, arrivando a toccare i 35 milioni di arrivi.

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