Russiagate, commissione intelligence Camera: abusi Fbi contro Trump

Foto: Archivio Ansa
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Il presidente Usa ha autorizzato la diffusione del rapporto, approvato dai repubblicani, estremamente critico sulla gestione "politicizzata"del caso da parte del bureau. Per i democratici il memo è un tentativo di minare l'inchiesta

Donald Trump ha declassificato e dato il via libera alla diffusione del memo segreto - approvato dalla maggioranza repubblicana della Commissione intelligence della Camera sul Russiagate - che denuncia presunti abusi che l’Fbi avrebbe commesso per intercettare un ex consigliere del team elettorale del tycoon sospettato di legami con i russi. "Una vergogna, un sacco di persone dovrebbero vergognarsi di se stesse", ha detto il presidente Usa ai cronisti annunciando la sua decisione.

Nessun omissis

Il memo segreto, che accusa vertici del'Fbi e il dipartimento di Giustizia di un atteggiamento di parte nelle fasi iniziali dell'inchiesta sul Russiagate, è stato diffuso dalla Commissione intelligence della Camera. Mostra "serie violazioni della pubblica fiducia" e speriamo che dia avvio a delle riforme in materia, ha detto il presidente della Commissione, Devin Nunes. Dagli Stati Uniti fanno sapere che il memo declassificato è stato pubblicato senza omissis introdotti dalla Casa Bianca. A riferirlo è la Cnn, citando fonti della Casa Bianca stessa. Giovedì, infatti, era stata ventilata l'ipotesi di coprire le parti che potevano compromettere la sicurezza nazionale, come temevano il dipartimento di giustizia e l'Fbi.

Il contenuto

Dal memo repubblicano emerge che l'ex spia britannica Christopher Steele, autore del controverso dossier pagato dai dem sui rapporti fra Trump e i russi e usato dall'Fbi per richiedere l'intercettazione della campagna del tycoon, era una fonte della stessa Fbi. I federali misero fine al rapporto con Steele dopo che svelò senza autorizzazione ai media nel 2016 i suoi legami col Bureau. Il memo, quindi, afferma che l'Fbi abusò dei suoi poteri usando, come "parte essenziale" delle sue richieste per intercettare la campagna del tycoon, il dossier redatto da Steele e pagato dai democratici. Nessuna richiesta dell'Fbi avrebbe rivelato il finanziamento dem. E il numero due dell'Fbi Andrew McCabe avrebbe messo agli atti che senza quel dossier non sarebbero state avanzate richieste di intercettazione.

Dem: tentativo di minare l'inchiesta

"Uno sforzo vergognoso per screditare" l'Fbi, il dipartimento di Giustizia e il procuratore speciale Robert Mueller, nonchè per minare l'inchiesta: così i democratici della commissione intelligence della Camera sul memo del Russiagate approvato dai loro colleghi repubblicani e declassificato da Trump. I dem avevano votato contro la sua diffusione.

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