Regeni, due anni dalla scomparsa. Pignatone: "Ucciso per sue ricerche"

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Il ricercatore friulano era sparito il 25 gennaio 2016 ed era stato trovato morto otto giorni dopo al Cairo. Oggi, nel secondo anniversario della sua sparizione, in Italia oltre 100 piazze hanno organizzato fiaccolate per chiedere verità sul caso

A due anni esatti dalla scomparsa di Giulio Regeni, l’Italia si tinge di giallo per ricordare il ricercatore friulano. Alle 19.41 del 25 gennaio, l’ora dell’ultimo messaggio inviato dal 28enne, oltre 100 piazze italiane rispondono all’appello della famiglia e di Amnesty International: con fiaccole gialle chiederanno verità e giustizia per il ragazzo torturato e poi ucciso in Egitto. Intanto, il procuratore Giuseppe Pignatone ha ricordato che Regeni è stato ucciso per le sue ricerche, ed è certo il ruolo dei Servizi. In una lettera al Corriere della Sera e a Repubblica, Pignatone parla di nuovi elementi dell'inchiesta. Il movente, "pacificamente da ricondurre alle attività di ricerca effettuate da Giulio nei mesi di permanenza al Cairo", e "l'azione degli apparati pubblici egiziani che già nei mesi precedenti avevano concentrato su Giulio la loro attenzione, con modalità sempre più stringenti, fino al 25 gennaio", restano "punti fermi".

La morte di Regeni e gli ultimi sviluppi delle indagini

Giulio Regeni è scomparso il 25 gennaio 2016, al Cairo. Otto giorni dopo, il 3 febbraio, il suo corpo veniva trovato senza vita in un fosso di una zona della periferia della città egiziana, con segni di torture, bruciature di sigarette e ferite da taglio. L’italiano, originario di Fiumicello, in provincia di Udine, si trovava al Cairo per studiare le associazioni sindacali egiziane. Le indagini su quanto accaduto al ricercatore si sono estese dall’Italia all’Egitto e, proprio a fine dicembre 2017, nuovi elementi probatori sono stati consegnati dal team investigativo egiziano che lavora alle indagini. Mentre a inizio gennaio, l’abitazione e l'ufficio di Maha Abdel Rahman, professoressa dell'Università di Cambridge e tutor di Giulio Regeni, erano state perquisite dagli inquirenti della Procura di Roma che indagano sulla morte del giovane. 

Il ricordo anche nel giorno del compleanno

Intanto, il 15 gennaio, la mamma di Regeni, Paola Deffendi, aveva ricordato che quello sarebbe stato il secondo “non compleanno” di suo figlio che avrebbe compiuto 30 anni. Oltre a quello della madre, in quell’occasione erano stati centinaia i ricordi - soprattutto su Twitter - dedicati al ricercatore italiano con l’hashtag #Giulio30

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