Nepal, dal 2018 sarà vietato scalare l'Everest in solitaria

L'Everest è una delle "Sette Vette" mondiali che superano gli ottomila metri (Getty Images)
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Obbligo di essere accompagnati da una guida, vetta off limits per non vedenti e per chi ha subito l'amputazione delle gambe. Per gli alpinisti si tratta di norme "discriminatorie" ma le autorità nepalesi cercano così di limitare gli incidenti

A partire dal nuovo anno, gli scalatori non potranno più cimentarsi sull'Everest da soli. La decisione, che ha già scatenato polemiche, è stata presa dalle autorità del Nepal nel tentativo di limitare gli incidenti, che in meno di un secolo hanno fatto circa 200 vittime.

Everest off limits per non vedenti

Già oggi per scalare la vetta occorre un permesso speciale, se non si vuole incappare in multe salatissime come quella pagata da un 43enne sudafricano qualche tempo fa. Le nuove restrizioni decise dalle autorità nepalesi – oltre al divieto di scalare la montagna in solitaria accompagnato dall'obbligo di farsi accompagnare da una guida (con l'intento anche di creare nuovi posti di lavoro per i locali) – prevedono che l'Everest diventi off limits per gli alpinisti non vedenti e per coloro che hanno subito l'amputazione di entrambe le gambe.

Le proteste degli scalatori

Le nuove misure, e in particolare quelle nei confronti dei diversamente abili, hanno scatenato le proteste degli scalatori di tutto il mondo, che le hanno definite "discriminatorie". "Scalerò l'Everest indipendentemente dalle decisioni che prenderanno le autorità", ha fatto sapere Hari Budha Magar, un ex militare che ha perso entrambe le gambe mentre era impegnato al fronte in Afghanistan. L'uomo ha lanciato una campagna sul web per diventare il primo scalatore mutilato sopra il ginocchio a conquistare la cima, e su Facebook il 26 dicembre scorso aveva fatto sapere di essere in partenza da Londra per il Nepal. Un'impresa simile ad oggi è riuscita solo al neozelandese Mark Joseph Inglis, anche lui senza gambe ma dal ginocchio in giù, che – come ricorda anche il quotidiano "Independent" – il 15 maggio 2006 aveva raggiunto gli 8.848 metri d'altitudine.

Le difese del Nepal

L'associazione del turismo del Nepal si difende, spiegando che le nuove regole sono state pensate per rendere le scalate più sicure e diminuire il numero dei morti, che dal 1920 ad oggi sono stati 200 (la maggior parte a causa di valanghe e cadute). Come ricorda l'Ansa, il 2017 è stato l'anno record per i tentativi di raggiungere la vetta, accompagnati però da sei vittime. Tra queste, l'85enne Min Bahadur Sherchan, che cercava di riguadagnare il titolo di alpinista più anziano del mondo a scalare l'Everest, e lo svizzero Ueli Steck, morto mentre stava affrontando la montagna in solitaria.  

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