Liberia, l'ex calciatore George Weah vince le elezioni presidenziali

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Lo ha confermato la Commissione elettorale, secondo cui il 51enne leader dell'opposizione ha ottenuto il 61,5% dei voti, contro il 38,55% dello sfidante Josehp Boakai, espressione delle forze di governo

George Weah è il nuovo presidente della Liberia. Lo ha riferito la Commissione elettorale della Liberia (NEC) sulla base di dati provvisori, ma inequivocabili, del ballottaggio tenuto lo scorso 26 dicembre e al quale hanno partecipato 2,2 milioni di elettori.

La vittoria di Weah

L'ex calciatore del Milan, oggi 51enne leader dell'opposizione, ha conquistato la guida del Paese sconfiggendo nettamente il rivale, Joseph Boakai, il vicepresidente uscente ed espressione dell'attuale maggioranza di governo. Sulla base dello scrutinio del 98,1% delle schede Weah, capo della Coalizione per il cambiamento democratico, ha ottenuto il 61,5% dei voti, mentre il rivale Boakai, 73enne candidato del Partito d'Unione si è fermato al 38,55%. La vittoria per Weah è arrivata dopo la vittoria al primo turno dello scorso 10 ottobre, nella quale l'ex calciatore aveva conquistato il 38,4% dei voti, contro il 28,8% di Boakai. Dopo quel voto una querelle legale, condotta tra accuse di brogli e irregolarità, aveva bloccato per oltre due mesi lo svolgimento del secondo turno. Fino allo scorso 21 dicembre, quando la Corte suprema della Liberia ha respinto la richiesta del partito di governo di bloccare il ballottaggio.

La storia politica di Weah

Weah succederà a Ellen Johnson Sirleaf, la prima presidente donna eletta in Africa. La presidente uscente aveva sconfitto Weah nel ballottaggio per le presidenziali del 2005, dopo la sanguinosa guerra civile. Weah è l'unico calciatore africano ad essere stato nominato Giocatore Fifa dell'anno. Nello stesso anno, il 1995, vinse anche il Pallone d'Oro. Entrato in politica nel 2002 dopo il suo ritiro dal calcio, è attualmente senatore nel Parlamento liberiano. “George Weah aveva doti da leader anche in campo”, è quanto dichiarato alla Stampa dall'ex calciatore Demetrio Albertini, che ha giocato con Weah nel Milan dal 1995 al 1999. Per Albertini, ex vicepresidente della Federcalcio italiana, Weah “si è sempre impegnato per il suo popolo, per i suoi 'fratelli', come li chiama".

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