Egitto, 14 omosessuali condannati a tre anni di carcere

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Arrestati al Cairo dopo un concerto in cui erano state esposte bandiere arcobaleno, sono stati processati per la pratica di relazioni sessuali giudicate "anormali" e incitamento alla dissolutezza

Un tribunale del Cairo ha condannato a tre anni di carcere 14 uomini accusati di essere omosessuali. Prosegue dunque la stretta del governo egiziano sugli orientamenti sessuali dei suoi cittadini.

Condannati per pratiche "anormali"

Le condanne sono arrivate domenica 26 novembre per pratiche sessuali "anormali", e di conseguenza considerate illegali dalla Corte, oltre che per incitamento alla dissolutezza. Come ha fatto sapere l'avvocato difensore Ishaq Wadie, il tribunale della capitale ha autorizzato la liberazione delle 14 persone accusate dietro il pagamento di una cauzione di cinquemila lire egiziane (pari a circa 230 euro), in attesa del processo d'appello. Altri tre accusati non sono stati giudicati per ragioni procedurali e il loro processo è stato rinviato a data da destinarsi.  

Gli arresti dopo il concerto

Le forze di sicurezza egiziane hanno arrestato diverse persone sospettate di essere omosessuali a ottobre, nel solco di una campagna di repressione avviata dopo un concerto del gruppo libanese Mashrou’ Leila, che si era tenuto al Cairo a fine settembre. Durante l'evento erano state esposte bandiere arcobaleno, simbolo della comunità Lgbt. L'omosessualità non è considerata un reato in Egitto ma i tribunali – come scrive il quotidiano "Le Monde" – utilizzano le accuse di "dissolutezza" e "prostituzione" per condannare le relazioni tra persone dello stesso sesso, in particolare tra uomini.  

Le accuse di Amnesty e la proposta di legge

A inizio novembre, Amnesty International aveva condannato come "profondamente discriminatoria" la proposta di legge in discussione nel Paese, che mira a criminalizzare la pratica dell'omosessualità, condannandola al carcere. La proposta è stata avanzata da diversi deputati egiziani e prevede appunto condanne da uno a cinque anni di reclusione (in caso di recidiva) per persone dello stesso sesso che abbiano relazioni sessuali in pubblico o in privato. Il governo dell'Egitto non si è ancora espresso sulla questione.

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