Catalogna: carcere per la presidente del parlamento catalano Forcadell

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Il gip del tribunale supremo di Madrid ha stabilito che l'esponente politica catalana dovrà pagare una cauzione di 150mila euro per evitare la detenzione. Fino al pagamento resterà in prigione

Il gip del Tribunale supremo di Madrid ha ordinato la detenzione preventiva per la presidente del Parlamento catalano Carme Forcadell, evitabile dietro al pagamento di una cauzione di 150mila euro. Il giudice ha concesso a Forcadell una settimana di tempo per pagare la somma, ma fino al pagamento l'esponente catalana resterà in prigione. Il gip ha ordinato il carcere anche per quattro membri dell'ufficio di presidenza del Parlamento, Lluis Corominas, Lluis Guino', Anna Simo' e Ramona Barrufet, evitabile con il pagamento di una cauzione di 25mila euro. Un quinto membro dell'ufficio di presidenza, Josep Joan Nuet, non appartenente al fronte indipendentista, è stato lasciato in libertà.  La pubblica accusa spagnola aveva chiesto per Forcadell la misura preventiva della detenzione senza cauzione.

"Dichiarazione d'indipendenza atto simbolico"

Forcadell è stata ascoltata da un giudice della Corte Suprema nell'ambito di un'inchiesta per sedizione legata alla dichiarazione di indipendenza del 27 ottobre. Durante l'interrogatorio, la presidente del parlamento catalana ha risposto alle domande dell'accusa, al contrario di quanto fatto da altri ex consiglieri. Forcadell ha detto di rispettare l'applicazione dell'articolo 155 della Costituzione, con il quale Madrid impone un controllo speciale sulla regione e scioglie il parlamento. Secondo fonti interne al tribunale, consultate dal quotidiano El País, Forcadell avrebbe anche degradato la dichiarazione di indipendenza approvata dal parlamento a un mero "atto simbolico".

L'interrogatorio

Fonti presenti all'interrogatorio di Forcadell e dei membri del parlamento catalano Lluis Corominas e Lluis Guinò, hanno riferito all'agenzia Efe che i tre hanno risposto a tutte le domande poste dal magistrato Pablo Llarena. La presidente del parlamento catalano, durante le due ore e un quarto di interrogazione, ha comunque precisato al giudice di "aver sempre permesso il dibattito senza pregiudicare il risultato né controllarne il contenuto, con il fine di preservare il diritto all'attività parlamentare". L'aperta collaborazione con la giustizia e la posizione morbida sulle rivendicazioni indipendentiste non hanno però evitato a Forcadell la richiesta del carcere, una misura che secondo i media spagnoli era poco probabile prima dell'interrogatorio. In prigione si trovano già otto membri del disciolto governo catalano, tra cui il vice-presidente Oriol Junqueras e i leader di due associazioni indipendentiste extra-parlamentari, Jordi Sànchez e Jordi Cuixart. L'ex presidente Carles Puigdemont e altri quattro ex-consiglieri, che si trovano a Bruxelles, sono invece in libertà condizionale per decisione di un giudice belga.

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