Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Iran, quanto durerà la guerra? Missili, droni e forze militari: l’arsenale di Teheran

Mondo

Introduzione

Per provare a reagire all’attacco lanciato sabato scorso da Usa e Israele, l’Iran può contare su un arsenale militare significativo. Teheran possiede migliaia di missili, molti custoditi in depositi sotterranei, una forza terrestre dai numeri ingenti e capacità navali in crescita. Inoltre, ha ampia disponibilità di un'arma spesso letale nei conflitti attuali: i droni. Ecco le principali caratteristiche dell’arsenale iraniano

Quello che devi sapere

I missili

Secondo alcune stime israeliane, citate dal progetto Iran Watch curato dal Wisconsin Project of Nuclear Arms Control, alla fine della “Guerra dei 12 giorni” di giugno 2025 l'Iran aveva in dotazione circa 1.500 missili e 200 lanciatori. Alla fine dello scorso anno, poi, erano stati notati segnali che indicavano come Teheran fosse al lavoro per rifornire i propri stock.

 

Per approfondireQuanto durerà la guerra? Il punto sulle scorte di missili. VIDEO

I depositi sotterranei

L'Iran, secondo gli esperti, ha in dotazione diversi tipi di missili a corto raggio, come i Shahab 1 e 2. Ha anche missili a medio raggio, come i Shahab 3, i Khorramshahr-1, -2 e -4, i Kheibar e i Sejjil. E possiede anche missili da crociera, in particolare i Paveh. Secondo diverse fonti occidentali, molti di questi proiettili sono nascosti in basi sotterranee scavate nelle montagne, conosciute come "città missilistiche".

 

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I soldati

Per quanto riguarda il numero di soldati, i dati più recenti sono quelli dell'International Institute for Strategic Studies (Iiss), che sono stati ripresi da diversi media. Secondo questi numeri, le forze armate dell'Iran contano circa 600.000 unità in attivo, di cui circa 190.000 sono membri delle Guardie della Rivoluzione (i pasdaran). Questa cifra comprende anche circa 37.000 membri delle forze aeree. Secondo le stime, si ritiene che l'esercito iraniano possa fare affidamento su un numero di riservisti che oscilla tra i 200.000 e i 350.000.

 

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I droni

Teheran ha a disposizione anche i droni. Secondo Iran Watch, il Paese ha iniziato a usare droni d'attacco per operazioni militari nel 2018. Poi, col passare del tempo, gli uav sono diventati una componente regolare degli attacchi condotti dall'Iran e dai suoi proxy (come gli Houthi). Le principali famiglie di droni militari iraniani sono tre: Ababil, Shahed e Mohajer, a cui si aggiungono altri modelli. Gli Shahed iraniani sono noti anche perché vengono utilizzati molto da Mosca per la guerra in Ucraina.

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L’aviazione

Il vero punto debole di Teheran, secondo diversi analisti, è da ricercare nella capacità delle forze aeree convenzionali iraniane. Il principale problema, spiegano, è il fatto che il Paese conta su pochi mezzi operativi: si calcolano circa 250 velivoli da combattimento in dotazione. Inoltre, molti di questi mezzi sono modelli alquanto datati: spesso risalgono a prima della Rivoluzione islamica del 1979, come gli F‑4 Phantom o gli F‑14 Tomcat, ma anche gli Su-24 di fabbricazione russa abbattuti ieri dal Qatar. L'ammodernamento della flotta aerea iraniana, sottolineano ancora gli esperti, è stato reso più difficile dalle sanzioni occidentali.

La Marina

Negli ultimi anni, come indicano alcune analisi come quelle basate sui dati del Global Firepower's Report, l’Iran sembra aver puntato con forza sullo sviluppo di una marina potente. Questo ramo delle forze armate può contare su un personale di circa 18.500 unità e oltre 100 mezzi. Uno degli aspetti su cui Teheran si è concentrata negli ultimi 30 anni circa, secondo la Nuclear Threat Initiative (Nti), è quello del rafforzamento delle capacità sottomarine: attualmente, Teheran dispone di circa 28‑30 unità, di cui alcune acquistate a suo tempo dalla Russia, anche se al momento non avrebbe in dotazione nessun modello nucleare.

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Quanti missili

Dell’arsenale di Teheran si è parlato anche nella puntata di Numeri andata in onda il 2 marzo. Secondo fonti dell’Idf, come spiegato nell’approfondimento di Sky TG24, fino a venerdì 27 febbraio l’Iran aveva a disposizione 2.500 missili balistici.

I bombardamenti

L’Iran ha risposto all’operazione di Usa e Israele colpendo diversi Paesi sul Golfo. "La sorpresa più grande", l'ha definita il presidente statunitense Donald Trump. Nelle prime 48 ore di guerra, i numeri della risposta iraniana sono impressionanti: sugli Emirati sono stati lanciati 174 missili e 689 droni; contro il Qatar 65 missili e 12 droni; in Bahrein 45 missili e 9 droni; sul Kuwait 97 missili e 283 droni. In buona parte sono stati intercettati, ma ne bastano alcune decine per fare danni seri.

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Quando finiranno i missili?

Al ritmo attuale, cioè lanciando circa 200 missili al giorno, l’Iran dovrebbe finire i missili in circa 12 giorni.

I droni “kamikaze”

Passiamo all’altra arma a disposizione di Teheran, molto meno costosa rispetto ai missili: i droni di produzione iraniana. Vengono lanciati in centinaia di unità al giorno, ma sono di più facile produzione.

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Quanti sono

Secondo alcuni analisti, i droni a disposizione dell’Iran sarebbero 80.000.

Dove possono arrivare i droni iraniani

Ma qual è la gittata dei droni iraniani? Gli Shahed possono colpire un raggio molto ampio di 2.500 chilometri.

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Gli Shahed

Gli Shahed, come detto, sono tra i droni iraniani più utilizzati da Teheran (e non solo). L’Iran ne ha migliaia a disposizione, costano poco (35mila dollari) e hanno una gittata di 2.500 chilometri.

 

Per approfondire: La puntata di Numeri del 2 marzo. VIDEO

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