"Sfida l'ingiustizia", la campagna di Oxfam sui Paradise Papers

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L'Ong denuncia: l'evasione delle corporation sottrae ai paesi più poveri 100 miliardi l'anno. In un video diffuso dall'organizzazione, uomini incappucciati devastano un ospedale, per mostrare la "rapina" ad opera degli evasori "di cui nessuno parla"

Oxfam, tra le più importanti Ong impegnate nella lotta alla povertà, interviene sulla questione "Paradise Papers", la nuova inchiesta che - dopo i "Panama Papers" - ha svelato altre informazioni su soldi portati all'estero da personaggi famosi. In una nota sul proprio sito l’organizzazione lamenta l’inefficacia dei governi nel mettere fine ai paradisi fiscali e denuncia: "L’evasione e l’elusione delle tasse delle grandi aziende sottrae ai Paesi più poveri 100 miliardi di dollari l’anno". Denaro che sarebbe sufficiente per "mandare a scuola 124 milioni di ragazzi e salvare la vita di 6 milioni di bambini", in situazione di fame e povertà. Per sensibilizzare sul tema Oxfam ha lanciato una campagna e una petizione per mettere pressione ai governi e spingerli ad "anteporre gli interessi della maggioranza dei cittadini a quelli delle corporation e dei super ricchi".

Il video shock della campagna

A corredo della campagna un video, intitolato “La rapina di cui nessuno parla”, mette in scena delle persone mascherate e incappucciate che fanno irruzione in un ospedale e lo devastano, sottraendo medicine ai pazienti e staccando i macchinari medici a cui sono attaccati.  Un video molto forte per rappresentare l’impatto dell’evasione fiscale su servizi vitali per i cittadini comuni, specie nei Paesi più poveri.

"I governi creino una blacklist internazionale"

I governi, spiega Susana Ruiz, policy advisor di Oxfam sui dossier di fiscalità, "alle severe parole di condanna hanno fatto seguire ad oggi solo riforme timide, indebolite dall'enorme pressione esercitata da multinazionali e Paperoni sulla politica". Ruiz sottolinea come l’evasione fiscale abbia conseguenze dirette sui cittadini comuni, soprattutto quelli più poveri e spiega che l’appello di Oxfam è fatto per intensificare la collaborazione tra governi "creando una blacklist a livello globale, corredata da forti misure difensive e sanzionatorie", per porre fine ai paradisi fiscali.

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