Molestie Westminster, anche attivista accusa segretario di Stato Green

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Prosegue lo scandalo che ha colpito il governo inglese. Kate Maltby ha raccontato sul Times che il numero 2 dell'esecutivo l’avrebbe palpeggiata e le avrebbe mandato messaggi "suggestivi". La replica: “Accuse completamente false, sms era in spirito di amicizia”

Continua a espandersi lo scandalo delle molestie sessuali a Westminster con una nuova accusa rivolta a Damian Green, 61enne numero due del governo di Theresa May, dopo che ieri il suo nome era comparso in una lista di presunti molestatori o responsabili di “comportamenti impropri” pubblicata sul Mail online. A puntare il dito è l’attivista Kate Maltby, che ha raccontato che il segretario di Stato l’avrebbe palpeggiata in un pub nel 2015, posando insistentemente la mano sul suo ginocchio, e le avrebbe mandato sms "suggestivi" l’anno dopo. Green ha replicato bollando le affermazioni dell’autrice e accademica come "completamente false" e facendo sapere alla Bbc di voler presentare una querela.

Il racconto 

Sul Times di oggi Maltby racconta prima dell'incontro nel pub e poi dell'imbarazzante messaggio che avrebbe ricevuto dall'esponente di governo l'anno successivo, dopo essere comparsa sullo stesso Times in una foto in corsetto. Un sms nel quale Green, sposato e con due figli, le proponeva di rivedersi dopo tanto tempo e aggiungeva: "Avendoti ammirata in corsetto sul mio tabloid preferito, mi sento obbligato a chiederti se sei libera per un drink in qualunque momento?". L’attivista e autrice spiega di essersi sentita "imbarazzata e professionalmente compromessa".

Green: “Sms in amicizia”

Dal canto suo Green nega con forza l’episodio del pub, ma conferma l'sms minimizzandolo nei termini di un messaggio "in spirito di amicizia", fra "due amici che si accordano normalmente per rivedersi, e niente più".

Le liste pubblicate sui media

Oltre alla lista del Mail, con numerosi omissis che secondo indiscrezioni comparse sui social media riguarderebbero altri ministri di primissimo piano, ieri altre accuse sono arrivata anche dal Telegraph che ha pubblicato lo stesso elenco ma svelando altri nomi. Il Sun invece ha puntato il dito contro il ministro della Difesa britannico, Michael Fallon, per un episodio risalente a 15 anni fa in cui avrebbe importunato una conduttrice radiofonica, mentre una giovane attivista 25enne del partito Labour, ha rivelato di essere stata stuprata all'età di 19 anni nel corso di un evento del partito.

Lo scandalo

La vicenda delle molestie sessuali nei palazzi del potere britannici è emersa il 29 ottobre, quando il Sunday Times ha accusato Theresa May di aver permesso ad almeno due ministri, definiti "molestatori seriali", di far parte del suo governo. Inoltre è emerso un dossier, intitolato “Parlamentari ad alta libido”, compilato da ricercatrici parlamentari, in cui ci sarebbero i nomi di 40 deputati conservatori, fra cui 15 membri del governo.

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