Esplode fabbrica di fuochi d'artificio, 47 morti in Indonesia

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Continua a salire il bilancio delle vittime del rogo che ha colpito uno stabilimento a Tangerang a 26 chilometri dalla capitale Jakarta. La polizia, che ha confermato oltre 40 feriti, è al lavoro per accertare le cause dell'incidente

È di 47 morti e oltre 40 feriti il bilancio provvisorio di un incendio scoppiato il 26 ottobre in una fabbrica di fuochi d'artificio in Indonesia. L'episodio si è verificato intorno alle 9 del mattino ora locale (le 16 in Italia) nello stabilimento di Tangerang a 26 chilometri a sudovest della capitale Jakarta.

Due esplosioni nella mattinata

Il numero dei morti accertati è stato reso noto dalla polizia locale che ha precisato che la maggior parte dei feriti hanno riportato ustioni gravi per il rogo. Secondo un ufficiale delle forze dell'ordine, all'interno della fabbrica, aperta da sei settimane, erano impiegati circa 103 operai. Al momento, non è chiaro quanti si trovassero all'interno del padiglione al momento dell'incendio. "Abbiamo estratto dei corpi totalmente carbonizzati, impossibili da identificare", ha spiegato un pompiere a Metro Tv. I testimoni hanno raccontato di aver udito due forti esplosioni che hanno distrutto una parte dell'edificio. La prima, secondo questa versione, si sarebbe verificata intorno alle 10 del mattino e la seconda circa tre ore dopo. Entrambe sarebbero state sentite a chilometri di distanza.

Le prime testimonianze

Secondo quanto riferito dal Guardian, Harry Kurniawan, capo della polizia di Tangerang, ha dichiarato che i corpi delle vittime sono stati scoperti dai suoi agenti una volta entrati nello stabilimento. Un residente del luogo, Beni Benteng, ha invece raccontato ad Afp di aver sentito una forte esplosione seguita dalle urla dei lavoratori intrappolati all'interno della fabbrica. "Insieme ad alcuni amici e ad agenti di polizia – ha raccontato l'uomo ad Afp – abbiamo abbattuto il muro esterno in modo da facilitare la fuga delle persone all'interno. Molti lavoratori sono scappati, mentre molte donne sono saltate dall'alto". Secondo alcune voci non confermate, l'esplosione potrebbe essere stata provocata da un corto circuito all'interno della fabbrica. Nessuna conferma da parte delle autorità che hanno però verificato come il fuoco si sia propagato dall'entrata principale dello stabilimento. Uno degli operai che è riuscito a mettersi in salvo ha raccontato la sua versione dell'accaduto una volta ricoverato in ospedale: "Non so come sia successo – ha detto l'uomo –. Stavo lavorando fuori dalla fabbrica e ci sono state alcune esplosioni, quattro auto sono esplose insieme a quasi tutte le motociclette".

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