Siria, Turchia avvia operazioni "anti-terrorismo" nella zona di Idlib

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Ankara, in base agli accordi raggiunti con Russia e Iran, ha annunciato l'inizio delle attività nella regione settentrionale del Paese. L'obiettivo è quello di "bonificare" l'area, affidata alla tutela turca, dalla presenza qaedista

La Turchia ha avviato ufficialmente le operazioni militari nel nord-ovest della Siria, nella regione di Idlib. Lo ha annunciato il presidente turco Tayyep Recep Erdogan, dopo giorni di preparativi sul confine tra i due Paesi. L’obiettivo dell’operazione è quello di “bonificare” l’area dai gruppi qaidisti, creando una zona cuscinetto fino al capoluogo Idlib.

Erdogan: "Una questione di sicurezza nazionale"

Per il momento, le operazioni nella zona di Idlib sono affidate a miliziani siriani cooptati da Ankara. Erdogan ha infatti assicurato che si tratta di una "operazione seria", ma che "per ora non include la presenza di militari turchi" nella regione, la cui frontiera con la Turchia è per buona parte controllata da gruppi qaidisti locali e stranieri. La zona di Idlib è infatti da anni fuori dal controllo governativo siriano e, nel corso del tempo, ha attratto sempre più miliziani radicalizzati provenienti dalle zone ribelli riconquistate dall’esercito. "Si tratta di una questione di sicurezza nazionale – ha aggiunto Erdogan - la prosecuzione di Scudo dell'Eufrate di un anno fa. Non possiamo permettere che un corridoio del terrore venga stabilito al nostro confine sud".

La divisione della Siria in zone di de-escalation

La spartizione della Siria in zone di influenza è prevista dagli accordi raggiunti durante l’ultimo round di colloqui tenutesi ad Astana, in Kazakhstan, lo scorso settembre. Russia, Turchia e Iran – i tre Paesi garanti degli accordi di tregua in Siria –hanno stabilito cinque zone di “de-escalation” nel Paese e si sono suddivise il loro monitoraggio. L’ultima zona, proclamata a settembre, è quella della provincia settentrionale di Idlib, affidata alla tutela turca. Lo scorso 28 settembre il presidente Erdogan aveva accolto Vladimir Putin ad Ankara, proprio per discutere dell’imminente schieramento di forze. Sempre a fine settembre, il parlamento turco aveva approvato la decisione del governo di inviare nuove truppe "oltre confine" in Iraq e in Siria.

I diversi schieramenti nella "guerra al terrorismo"

Mentre iniziano le operazioni turche nel nord della Siria, le forze governative sostenute da quelle russe e iraniane avanzano a ovest dell'Eufrate, e quelle curde, appoggiate dagli Usa, consolidano le loro posizioni a est del fiume, in una “guerra al terrorismo” combattuta da schieramenti e posizioni diverse. 

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