Afd terza forza in Germania, la leader Petry si esclude dal gruppo

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Boom di voti alle elezioni tedesche per la destra. La co-portavoce federale: "Non sarò in parlamento". Il suo collega Gauland assicura: “Rappresenteremo chiara opposizione”. Merkel: per il governo troveremo una soluzione, sono ottimista

"Io sono ottimista, come lo ero prima, sul fatto che troveremo una soluzione". Lo ha detto Angela Merkel, incontrando la stampa dopo il voto di ieri e rispondendo a una domanda sulla futura coalizione. "Ci sono prima i colloqui, e ovviamente non so anticipare adesso se avranno successo", ha aggiunto Merkel che incontrerà Fdp, Verdi e Spd. "Avremmo sperato un risultato migliore", ha ribadito Merkel parlando alla Konrad Adenauer Haus, analizzando il risultato dei voti. E tornando su un auspicio già espresso ieri, la cancelliera tedesca ha assicurato che "ci sforzeremo di riconquistare il milione di nostri elettori che ha votato per l'AfD con la buona politica e con la risoluzione dei problemi".

L'Afd: “Risultato sorprendente”

“Questo risultato ci ha sorpreso, non ci avevamo mai pensato. Rappresenteremo un’opposizione costruttiva”. Sono queste invece le parole di Alice Weidel, candidata alla cancelleria per l'Afd, il giorno dopo le elezioni in Germania. Elezioni che hanno decretato l’ingresso di Alternative für Deutschland per la prima volta nel Bundestag e hanno fatto del partito populista la terza forza del Paese.

 

Frauke Petry lascia

La conferenza stampa del dopo elezioni, però, ha riservato un colpo di scena: l’uscita dal partito di Frauke Petry, co-portavoce federale dell'Afd e leader storica. “Faremo opposizione in Parlamento e sarà un compito gravoso, ma la nostra ambizione è andare al governo nel 2021”, aveva detto Petry iniziando la conferenza stampa a Berlino. Poi, dopo aver ascoltato le prime parole del candidato cancelliere Alexander Gauland, la rivelazione: “Non farò parte del gruppo dell'Afd in Parlamento”. Petry ha quindi lasciato la sala. “Mi fa schifo questo comportamento, questo non era il nostro obiettivo e mi scuso per questa conferenza stampa. Con una concorrenza così debole avremmo dovuto prendere anche più del 20 per cento, se non l'abbiamo fatto è perché spaventiamo i nostri cittadini”, ha detto ai giornalisti che l'hanno rincorsa.

Weidel: “Mi piacerebbe parlasse con noi”

“È un peccato che un talento come Petry prenda questa decisione – è stato il commento di Alice Weidel –. Mi piacerebbe che parlasse con noi. Sono mesi che non riusciamo a parlarci”. Se l'Afd è passato da sondaggi che lo davano al 6 per cento al risultato attuale del 13 per cento, ha aggiunto, il merito maggiore è di Alexander Gauland. Il burrascoso rapporto tra la co-portavoce federale Petry e la nuova guardia del partito, rappresentata dai due candidati alla cancelleria Weidel e Gauland, si è quindi conclusa con una rottura pubblica. Ora bisognerà capire quanti seguiranno Petry. L'altro portavoce federale, Joerg Meuthen, presente in conferenza stampa, si è scusato con i giornalisti per il comportamento della collega: “Mi dispiace, non era concordato”.

Il leader dell'Fdp: "Senza cambiamento saremo all'opposizione"

"Noi vogliamo un cambiamento politico. Se questo non fosse possibile il nostro posto sarebbe all'opposizione". Lo ha detto il leader dell'Fdp Christian Lindner in conferenza stampa a Berlino, commentando gli esiti del voto. "Non ci sarebbe nulla di peggio, di uno scenario in cui, con colori diversi, si portasse avanti la stessa politica della Grosse Koalition", ha spiegato.

Gauland: "Vogliamo rappresentare una chiara opposizione"

Tornando alla conferenza, Weidel ha dichiarato: “Abbiamo ricevuto il mandato degli elettori di controllare l'operato del governo, perché è stato abbandonato il fondamento dello stato di diritto”. “Con il salvataggio degli Stati, della Grecia, con la politica sui migranti, con l'Nsa, la politica ha abbandonato lo stato di diritto”, ha aggiunto spiegando che su questi temi non ci sarebbe stata discussione in Parlamento prima di prendere decisioni. Ha preso la parola anche Alexander Gauland: “Vogliamo rappresentare una chiara opposizione. Il Parlamento deve essere la cassa di risonanza dei sentimenti dei nostri cittadini”. Ha poi assicurato: “La comunità ebraica non ha motivo di preoccuparsi. L'esistenza dello Stato di Israele è un punto importante per noi e lo sosterremo”. Già domenica sera, quando il boom di Afd era ormai evidente, nelle strade di alcune città tedesche - soprattutto Berlino – diverse persone sono scese in strada per manifestare contro il partito di estrema destra.

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