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Regeni, Alfano: “Impossibile non avere rapporti con l’Egitto”

3' di lettura

Il ministro degli Esteri ha riferito alle Commissioni parlamentari gli sviluppi del caso del ricercatore ucciso. “Grave ferita. Ma il Paese nordafricano è partner ineludibile dell’Italia”. Il titolare della Farnesina annuncia: “14 settembre nuovo ambasciatore al Cairo”

“L’omicidio Regeni è una grave ferita per le nostre coscienze ma l'Egitto è un partner ineludibile dell'Italia, così come l'Italia è imprescindibile per l’Egitto. È impossibile per Paesi dirimpettai non avere interlocuzione politico-diplomatica di alto livello”. Il ministro degli Esteri Angelino Alfano è intervenuto davanti alle Commissioni Esteri riunite di Camera e Senato per rispondere sugli sviluppi del caso del ricercatore italiano ucciso al Cairo nel febbraio 2016.

“Vogliamo rapporto corretto”

“Il giorno del ritrovamento del cadavere di Giulio Regeni i rapporti bilaterali hanno subìto un duro colpo”, ha detto il ministro. “Vogliamo un rapporto con l'Egitto che sia corretto, reciprocamente rispettoso e veritiero. Il fatto che sia un Paese chiave nella regione e un partner privilegiato non sarà mai un impedimento alla ricerca delle verità sul caso Regeni”. Il titolare della Farnesina ha promesso che l’Italia “non abbasserà la guardia sui diritti umani in Egitto".(L'INCHIESTA DEL NYT)

Gli sviluppi dell’inchiesta

Alfano ha detto che l’Italia continuerà a sostenere la ricerca della verità su Regeni in tutte le sedi, compresa "l'istituzione britannica per la quale Giulio stava compiendo la sua ricerca”. Inoltre, ”i magistrati egiziani hanno soddisfatto in modo ancora parziale ma crescente le richieste contenute nelle rogatorie. Un nuovo incontro tra le due procure dovrebbe svolgersi a settembre”. Alfano ha annunciato di aver chiesto all’omologo egiziano incontrato a Washington di fare in modo che gli atti su Giulio Regeni richiesti dalla procura di Roma le vengano trasmessi".

I rapporti diplomatici

Il ministro degli Esteri ha annunciato che “l’ambasciatore Cantini curerà l'intero spettro dei rapporti con l'Egitto". Il diplomatico assumerà l'incarico al Cairo il 14 settembre, giorno in cui anche il nuovo ambasciatore egiziano si insedierà a Roma. Cantini inoltre avrà "un rapporto di collaborazione nella capitale egiziana con il collega britannico" proprio sul dossier Regeni.

I contatti con la famiglia 

"Giulio non sarà dimenticato e contro l'oblio gli sarà intitolata l'Università italo-egiziana”, ha annunciato Alfano aggiungendo che "durante tutti questi mesi" è stato mantenuto "costante il livello di interlocuzione con i genitori di Giulio”.

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