Gb, lettere per errore a cittadini Ue: "Via o rischiate arresto"

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Un centinaio di residenti in Gran Bretagna ha ricevuto un avviso da parte del ministero degli Interni in cui veniva annunciata la loro espulsione dal Paese. Malinteso chiarito da Londra: "Si è trattato di un errore, diritti invariati"

Il ministero dell'Interno britannico ha inviato "per errore" a un centinaio di cittadini Ue residenti in Gran Bretagna una lettera con cui li ha informati della decisione di espellerli, avvertendoli che rischiano l'arresto per non aver dimostrato di avere titolo per risiedere nel Paese in base ai trattati europei. Soltanto un "errore" hanno poi spiegato dall'Home Office all'Independent, che ha dato la notizia.

Le lettere

Nel messaggio veniva comunicata agli ignari destinatari l'espulsione "dal Regno Unito in conformità alla sezione 10 della Legge sull'Immigrazione e l'Asilo del 1999". Nella missiva, recante il timbro ufficiale dell'ufficio Visti e Immigrazione, veniva inoltre ricordato ai cittadini raggiunti dalla presunta ingiunzione che erano considerate persone "passibili di detenzione secondo il paragrafo 16 dell'allegato 2 della legge sull'immigrazione del 1971". La comunicazione ha destato non poche preoccupazioni nei destinatari che sono stati allarmati da un possibile anticipo dell'effetto Brexit.

La professoressa finlandese

Tra le persone raggiunte dall'avviso del ministero vi è Eva Johanna Holberg, un'accademica finlandese residente a Brighton insieme al marito di nazionalità britannica. All'Independent la donna ha raccontato la sua storia sostenendo di non aver potuto credere a ciò che stava leggendo. Dopo aver cercato inutilmente di chiedere spiegazioni al ministero degli Interni, che secondo il racconto avrebbe trasferito la sua chiamata da un ufficio all'altro, la donna sarebbe stata invitata a contattare il proprio rappresentante in parlamento.

L'ammissione dell'errore del ministero

Dopo l'interessamento dell'Independent al caso Holberg, un portavoce dell'Home Office ha chiarito che la lettera ricevuta dalla donna, così come le altre cento recapitate ad altri cittadini, è stata inviata "per errore" e che è stato già aperto un procedimento interno per cercare di chiarire le cause del disguido. Il portavoce ha poi aggiunto che il ministero è già al lavoro per contattare ognuna delle persone che hanno ricevuto la lettera per precisare che possono ignorare il suo contenuto. "Vogliamo essere assolutamente chiari sul fatto che i diritti dei cittadini Ue che vivono nel Regno Unito rimangono invariati", ha infine concluso il portavoce.

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