Copenaghen, trovato il corpo mutilato della giornalista scomparsa

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I test del Dna hanno confermato che il torso ritrovato in una spiaggia sull'isola di Amager appartiene alla reporter svedese Kim Wall. Di lei si erano perse le tracce dopo essersi imbarcata su un sommergibile artigianale

Il corpo smembrato ritrovato su una spiaggia nei presi di Copenaghen è della giornalista svedese Kim Wall. Lo affermano le autorità danesi su Twitter confermando la corrispondenza fra il Dna della reporter e il busto di donna rinvenuto, lo scorso lunedì 21 agosto, da un ciclista nei pressi dell'isola di Amager, a sud della capitale danese.

Il caso

Quello definito da Christian Jensen, direttore di Politiken, il più diffuso giornale danese, come "il più drammatico caso di omicidio nella storia della Danimarca", è ancora circondato da numerosi interrogativi. Nonostante il ritrovamento del corpo, rimangono infatti ancora molti elementi da chiarire. Kim Wall, giornalista freelance di fama internazionale, era scomparsa lo scorso 10 agosto dopo essersi imbarcata per scrivere un reportage su un sommergibile artigianale fabbricato da Peter Madsen, inventore danese di 46 anni. Quello che doveva essere un viaggio di lavoro si è però trasformato, nell'ultima missione professionale della donna. Il sottomarino, "Nautilus Uc3", è infatti affondato per cause ancora tutte da chiarire. Madsen, insieme a lei sull'imbarcazione, è stato poi salvato nelle acque di Oresund dalle autorità danesi. Agli inquirenti l'uomo ha raccontato diverse versioni dei fatti: in un primo momento aveva affermato di aver accompagnato a riva la giornalista, poi ha cambiato versione affermando che Kim Wall era rimasta vittima di un incidente e che aveva gettato il suo corpo nella baia di Koge. Al momento l'inventore è stato accusato di omicidio colposo per aver intenzionalmente sabotato e affondato il sommergibile, ma dopo la conferma del test del Dna sui resti di Wall, il capo di imputazione potrebbe essere modificato.

Il ritrovamento del busto

La scoperta dei resti della donna è stata fatta da un ciclista sull'isola di Amager proprio nei pressi del punto di mare dove il "Nautilus Uc3" si è inabissato. Dal busto, secondo quanto è stato reso noto dalle autorità, erano state deliberatamente staccate la testa, le braccia e le gambe. Nel sommergibile, poi recuperato dal fondale marino, erano presenti abbondanti tracce di sangue della donna. Gli esami autoptici sono iniziati subito dopo il ritrovamento del busto e hanno condotto alla conferma dell'identità della donna. Gli inquirenti sperano ora di recuperare le parti del corpo mancanti per poter avere un quadro più chiaro di quanto possa essere accaduto alla giornalista. Laureata alla London School of Economics, Kim Wall aveva 30 anni e, subito dopo quest'ultimo reportage, sarebbe dovuta partire con il fidanzato per Pechino da dove avrebbe lavorato a un articolo sulla Cina. "È con tristezza e sconcerto infiniti che abbiamo ricevuto la notizia che sono stati trovati i resti di nostra figlia e sorella Kim Wall – ha scritto su Facebook la madre della vittima, Ingrid Wall - Non possiamo ancora capacitarci della portata di questa catastrofe e ci sono molte domande alle quali si deve ancora rispondere".


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