Barcellona, polizia: "Commando aveva 120 bombole di gas per colpire"

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In una conferenza stampa, il capo dei Mossos d'Esquadra spiega che al momento non si sa dove si trovi Younes Abouyaaquou, il 22enne sospettato di essere l’autista del furgone che ha terrorizzato la Rambla. Trovati resti di tre persone nella casa esplosa ad Alcanar

È stato confermato il collegamento tra l’esplosione nella casa di Alcanar, saltata in aria il 16 agosto alla vigilia dell’attacco alla Rambla, e l’attentato di Barcellona. Proprio in quell’appartamento, dove sono state trovate 120 bombole di gas, i terroristi "stavano preparando l'esplosivo per commettere uno o più attentati". A riferirlo è il capo dei Mossos d'Esquadra, la polizia catalana, Josep Lluis Trapelo, in una conferenza stampa che si è tenuta a Barcellona.

Resti di tre persone nella casa di Alcanar, due identificate

I Mossos de Squadra, inoltre, hanno trovato nell’abitazione di Alcanar i resti di tre persone, e quelli di due individui sarebbero stati identificati. La polizia, su questo fronte, è convinta che due delle tre persone ricercate per l'attacco alla Rambla siano morte proprio nella casa di Alcanar. Un’altra persona, rimasta ferita, è stata arrestata. Il ministro degli Interni catalano, Joaquim Forn, ha comunque precisato che la capacità di nuocere della cellula terrorista che ha colpito sulla Rambla e a Cambrils è stata "neutralizzata". Tre dei 12 componenti della cellula sono ancora ufficialmente ricercati, ma si ritiene che due siano deceduti ad Alcanar. 

Nessuna informazione su dove si trovi Younes Abouyaaquou

La polizia catalana ha anche detto di ignorare dove si trovi in questo momento Younes Abouyaaquou, il 22enne marocchino sospettato di essere il killer della Rambla. Inoltre, le autorità non sono in grado di affermare con certezza se c’era lui alla guida del furgoncino che ha investito la folla il 17 agosto. Nessuna conferma nemmeno sull’ipotesi fatta circolare dai media spagnoli che vedeva la Sagrada Familia come uno degli obiettivi dei terroristi che sono entrati in azione nella città catalana: "Non possiamo dare informazioni al riguardo", hanno spiegato le autorità.

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