Regeni, il 4 settembre il governo riferirà sui rapporti con l’Egitto

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Non si placa la polemica dopo le rivelazioni del New York Times. I genitori del ricercatore: andremo in Egitto ad ottobre perché vogliamo sapere la verità

L'appello delle opposizioni al Governo sul caso Regeni e sulle rivelazioni del New York Times non è caduto nel vuoto. Lunedì 4 settembre il ministro degli Esteri riferirà in Parlamento sui rapporti tra l'Italia e l'Egitto. Angelino Alfano terrà una informativa davanti alle commissioni Esteri della Camera e del Senato "finalizzata - spiegano in una nota i presidenti Fabrizio Cicchitto e Pier Ferdinando Casini - ad un confronto tra le forze politiche sull'evoluzione delle relazioni tra i due Paesi dall'assassinio di Giulio Regeni e fino alla decisione relativa all'invio al Cairo dell'ambasciatore Giampaolo Cantini con particolare riferimento alla situazione nel Mediterraneo".

Le rivelazioni del NYT

Il New York Times ha sostenuto che l'amministrazione Obama era entrata in possesso di prove clamorose sulle responsabilità di alti dirigenti egiziani nella morte del giovane ricercatore friulano avvenuta al Cairo. Prove che dimostrerebbero come Regeni "fosse stato rapito, torturato e ucciso da elementi della sicurezza egiziana". Informazioni che secondo il giornale sarebbero state girate "al governo Renzi su raccomandazione del Dipartimenti di Stato e della Casa Bianca". Affermazioni che il governo ha seccamente respinto con una nota. Una smentita che però non è bastata al Movimento 5 stelle, a Sinistra italiana-Possibile e alla Lega che con toni diversi hanno chiesto la convocazione urgente del Parlamento.

La polemica politica

"La verità sulla morte di Giulio Regeni è una priorità assoluta per l'Italia" ha sottolineato oggi il senatore di Forza Italia, Renato Schifani. "Inutile che il New York Times lanci certe insinuazioni senza fornire alcuna prova e senza dare un aiuto concreto per la risoluzione del caso, questo significa solo voler complicare ancor di più i rapporti tra l'Italia e l'Egitto", ha aggiunto. Valentina Castaldini, portavoce nazionale di Alternativa popolare, replica alle critiche contro il governo. "Chi fa polemica sul caso Regeni, solo per criticare il Governo specula sulla tragedia di una famiglia e di un giovane ragazzo". Anche dal Pd si difende l'operato dell'esecutivo, con Lia Quartapelle che definisce "sorprendenti" le polemiche sul Nyt "perché l'articolo non parla di informazioni dettagliate come si sta cercando di far credere": "sorprende che si sollevi un polverone come se le informazioni ricevute fossero state una novità rivelata per la prima volta dai servizi americani alle controparti italiane". 

Famiglia Regeni al Cairo

La famiglia di Giulio Regeni annuncia intanto di essere pronta ad andare al Cairo. La data prevista era il 3 ottobre, ma si dicono pronti ad anticipare il viaggio al fine di arrivare in Egitto prima dell'ambasciatore Cantini.

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