ExoMars, Schiaparelli: schianto a 300 km/h. Fotografato punto impatto

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Rese note le immagini catturate dalla sonda Mro (Mars Reconnaissance Orbiter) della Nasa. Non si esclude che il lander possa essere esploso nell'impatto

Il lander della missione ExoMars, Schiaparelli, ha probabilmente raggiunto la velocità di 300 chilometri orari mentre precipitava sul suolo di Marte da un'altezza compresa fra 2 e 4 chilometri e non si esclude che possa essere esploso nell'impatto. Lo rende noto l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) sulla base delle immagini catturate dalla sonda Mro (Mars Reconnaissance Orbiter) della Nasa.

 

<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it"><p lang="en" dir="ltr">.<a href="https://twitter.com/NASA">@NASA</a> Mars Reconnaissance Orbiter has imaged changes on <a href="https://twitter.com/hashtag/Mars?src=hash">#Mars</a> surface linked to <a href="https://twitter.com/hashtag/ExoMars?src=hash">#ExoMars</a> <a href="https://twitter.com/ESA_EDM">@ESA_EDM</a> module: <a href="https://t.co/Idkg8ikgHt">https://t.co/Idkg8ikgHt</a> <a href="https://t.co/oHT35zQKCf">pic.twitter.com/oHT35zQKCf</a></p>&mdash; @ESA_ExoMars (@ESA_ExoMars) <a href="https://twitter.com/ESA_ExoMars/status/789515597377830912">21 ottobre 2016</a></blockquote>

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Fotografato il punto di impatto - Il punto in cui è avvenuto l'impatto è stato dunque fotografato, come anticipato a Sky TG24 da Andrea Accomazzo, capo divisione operazioni interplanetarie Esa. L'immagine, rende noto l'Esa, è stata scattata dalla camera Ctx a bordo della sonda americana Mro e ha la risoluzione di 6 metri per pixel.

 

Le due macchie - La stessa area prevista per l'atterraggio di Schiaparelli era stata fotografata nel maggio scorso dallo stesso strumento di Mro e nella nuova immagine si notano chiaramente due nuovi elementi, che appaiono come delle macchie. Una delle due macchie appare più luminosa e può essere associata al paracadute dal diametro di 12 metri, utilizzato da Schiaparelli prima della fase finale della discesa. L'altra macchia, delle dimensioni di circa 15 metri per 40, è più scura e confusa e si trova circa un chilometro a Nord rispetto al paracadute: è interpretata come il punto dell'impatto del lander, avvenuto da un'altezza stimata fra due e quattro chilometri. Ulteriori dettagli sono attesi nella prossima settimana, quando la sonda Mro tornerà a sorvolare la stessa zona e la fotograferà la camera ad alta risoluzione HiRISE.

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