Referendum sui migranti, urne chiuse in Ungheria. Attesa per il quorum

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Alle urne erano chiamati oltre 8,7 milioni di elettori. Alle 15 affluenza al 30,66%

Si sono chiusi alle ore 19 italiane i seggi in Ungheria. Alle 15 è stata del 30,66% l'affluenza al referendum voluto dal governo del nazional-populista Viktor Orban in Ungheria per dire "no" alla ripartizione dei migranti. Perché la consultazione sia valida, deve recarsi alle urne il 50% degli elettori. 

L'incognita quorum - I sondaggi prevedono una vittoria del no a larghissima maggioranza (80-90%), ma anche un'affluenza probabilmente sotto al quorum del 50% necessario a rendere valida la consultazione cui sono chiamati 8,27 milioni di elettori. Il presidente Orban ha già votato nel seggio di Buda, a Budapest, e all'inviato di Sky TG24 che gli chiedeva se sia fiduciso circa l'esito del referendum ha risposto: "Non posso essere fiducioso, le elezioni sono elezioni, ma è importante dare la parola alle persone, gli ungheresi sanno cosa c'è in ballo".

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Il quesito - "Vuole che l'Ue possa prescrivere l'insediamento obbligatorio di cittadini non ungheresi anche senza il consenso del Parlamento ungherese?" recita il quesito. La propaganda governativa ha caricato il referendum di significati epocali sulla salvaguardia dell'identità cristiana dell'Europa minacciata da migrazioni e sul rischio terrorismo. L'opposizione ha lamentato toni xenofobi e islamofobi e per lo più caldeggia il boicottaggio o il voto nullo.  Le urne chiudono alle 19 e risultati semi-definitivi sono attesi per le 22-23. 

 

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