Dacca, chi sono le nove vittime italiane dell'attacco in Bangladesh

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Nove connazionali hanno perso la vita nella strage all'Holey Artisan Bakery, rivendicata dall'Isis. Molti di loro erano imprenditori del settore tessile. Ecco i loro nomi

Sono nove le vittime italiane della strage all'Holey Artisan Bakery di Dacca, assaltato da un commando di miliziani affiliati all'Isis nel quartiere diplomatico della capitale bengalese. La Farnesina ha ufficializzato nella giornata di sabato i nomi dei connazionali che hanno perso la vita in Bangladesh. Ecco chi sono:

 

Nadia Benedetti, 52 anni, originaria di Viterbo, managing director della StudioTex Limited, da 20 anni trasferita in Bangladesh per dedicarsi a un lavoro che era la sua fonte di vita. "Un branco di bestie ce l'ha portata via" ha scritto su Fb la nipote Giulia. 

 

Adele Puglisi, 54 anni, manager per il controllo della qualità per la Artsana, non era sposata e non aveva figli; abitava nello storico rione del Fortino a Catania, dove sarebbe dovuta ritornare nei prossimi giorni.

 

Claudia Maria D'Antona, torinese, 56 anni, (VIDEO) un grande impegno nel volontariato, da molti anni viveva in Oriente, prima in India e poi a Dacca dove era titolare dell'azienda Fedo trading con il marito, Gian Galeazzo Boschetti (VIDEO), l'uomo scampato alla strage solo perché al momento dell'assalto si trovava in giardino a fare una telefonata.

 

Maria Riboli, 34 anni, dopo il matrimonio si era trasferita a Solza, nell'Isola bergamasca; lascia una bimba di tre anni; si trovava in viaggio di lavoro per conto di un'impresa tessile.

 

Quasi coetanea, 33 anni, la reatina Simona Monti; sarebbe dovuta rientrare in Italia lunedì e restare a Magliano Sabino, dove vivono i suoi familiari, in aspettativa, perché da poco aveva appreso di essere incinta.

 

Marco Tondat, 39 anni, da Cordovado (Pordenone) era partito un anno fa perché in Italia aveva difficoltà a trovare lavoro; a Dacca era supervisore di un'azienda tessile. Sarebbe dovuto rientrare a casa lunedì, dove lo aspettava la figlia di 5 anni. (VIDEO)

 

Cristian Rossi, anche lui friulano, di Feletto Umberto (provincia di Udine), papà di due gemelline di 3 anni; per anni aveva lavorato per la Bernardi come buyer in Bangladesh per poi mettersi in proprio.

 

Claudio Cappelli, 45 enne residente in Lombardia con la moglie e la figlioletta di 6 anni, aveva da 5 anni una impresa nel settore tessile che produceva t-shirt e magliette. (VIDEO)

 

Vincenzo D'Allestro, di origine campane ma nato in Svizzera, 46 anni, abitava con la moglie ad Acerra (Napoli) ma era quasi sempre fuori per lavoro, anche lui nel settore tessile.

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