Bruxelles: la cellula di Abrini era pronta a colpire ancora in Francia

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Il jihadista arrestato ieri e i suoi complici il 22 marzo avrebbero "ripiegato" sulla città belga perchè spiazzati dall'inchiesta che aveva portato all'arresto di Salah

Mohamed Abrini, il jihadista arrestato l'8 aprile e che sostiene di essere l'uomo col cappello dell'attacco all'aeroporto di Bruxelles, era pronto a colpire di nuovo in Francia insieme ad altri terroristi.

Lo ha confermato oggi la procura federale belga dopo le prime indiscrezioni di stampa di ieri. Abrini, come si legge sulla Dernière Heure online, è stato incriminato per aver partecipato alle attività di un gruppo terroristico, per omicidio e tentativo di omicidio legato al terrorismo, nell'ambito degli attentati del 22 marzo.

 

Pronti a colpire in Francia -  La procura conferma in particolare che Abrini e i suoi complici erano pronti a colpire in Francia e che "spiazzato dall'inchiesta che faceva progressi da gigante" ha deciso invece, vista l'urgenza, di colpire Bruxelles.

Secondo gli inquirenti insieme ad Abrini, ricercato dai tempi degli attacchi parigini del 13 novembre in quanto complice di Salah Abdeslam, arrestato il mese scorso, facevano parte del commando di Zaventem Najim Lachraoui e Ibrahim El Bakraoui, i due kamikaze che si sono fatti esplodere negli attentati di Bruxelles.

 

Parla il padre di Salah- "Spero che tutti parleranno, e chi ha fatto qualcosa deve pagare". Per la prima volta parla il padre di Abdeslam Salah, il jihadista francese tra i responsabili degli attacchi di Parigi incarcerato a Bruges (il video).

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