Il Papa apre il Giubileo in Centrafrica: "No alla paura dell'altro"

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Terza tappa, la più pericolosa, del viaggio di Bergoglio in Africa: il Paese è attraversato da sanguinosi conflitti e da una grave crisi umanitaria. Dopo la visita in un campo profughi, Francesco ha aperto la Porta Santa nella cattedrale di Bangui e inaugurato l'Anno Santo della Misericordia. "Chiediamo la pace per tutti i paesi del mondo", ha detto

Papa Francesco ha aperto la Porta Santa della cattedrale di Bangui, anticipando l'inizio del Giubileo straordinario della Misericordia per l'Africa. La Repubblica Centrafricana è la terza tappa, la più delicata e pericolosa, della missione del Pontefice nel continente: è un Paese poverissimo e dilaniato dalla guerra civile. È la prima visita di Francesco in una zona di guerra. E ingenti sono le misure messe in campo dalle forze della missione Onu (Minusca), francesi (Sangaris) e dalla polizia locale per garantire sicurezza alla visita di Bergoglio, che ripartirà lunedì.

Il messaggio di pace
- La Repubblica Centrafrica è insanguinata da tre anni da una guerra civile a sfondo interreligioso, tra musulmani e cristiani. Francesco, che ha voluto mantenere questa tappa dopo Kenya e Uganda nonostante le perplessità dei servizi segreti internazionali, ha lanciato dal Paese un messaggio di pace e riconciliazione. A Bangui, il Papa ha chiesto di “costruire dalla meravigliosa diversità del mondo”, evitando “la tentazione della paura dell'altro, di ciò che non ci è familiare, di ciò che non appartiene al nostro gruppo etnico, alle nostre scelte politiche o alla nostra confessione religiosa”.

<blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p lang="it" dir="ltr">Vengo nella Repubblica Centrafricana come pellegrino di pace, e mi presento come apostolo di speranza.</p>&mdash; Papa Francesco (@Pontifex_it) <a href="https://twitter.com/Pontifex_it/status/670889969854976000">29 Novembre 2015</a></blockquote>
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Aperta la Porta Santa a Bangui - Nel corso della missione nella Repubblica Centrafricana, il Pontefice ha visitato un campo profughi nella parrocchia del St. Sauveur a Bangui: è stato accolto dai bambini e da tante persone in festa. Poi Bergoglio ha fatto una breve sosta, non prevista dal programma ufficiale, in un ospedale pediatrico della capitale e ha portato in dono per i piccoli malati alcuni scatoloni di medicine messe a disposizione dall'ospedale "Bambin Gesù". Alle 17 Francesco ha aperto la Porta Santa nella cattedrale di Bangui e inaugurato il Giubileo della Misericordia. "Bangui diviene la capitale spirituale del mondo - ha detto il Papa -. Chiediamo la pace per tutti i paesi del mondo". Nell’omelia il Pontefice ha insistito: “A tutti quelli che usano ingiustamente le armi di questo mondo, io lancio un appello: deponete questi strumenti di morte. Armatevi piuttosto della giustizia, dell'amore e della misericordia, autentiche garanzie di pace”.

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